sabato 7 gennaio 2012

Berchta, Holle - Le autentiche "befane"

Per cominciare nel migliore dei modi questo mio "impegno" sul mio blogghino nuovo di zecca, parto con qualcosa in tema. E' appena passata l'epifania, una delle tante feste pseudo-religiose che uniscono ingenui piccini e ancor più ingenui grandi tra calze, fantocci bruciati, e la solita dose di ignoranza (ovviamente si intende in senso buono). Ebbene, da dove deriva questa benedetta favoletta?
Tralasciando le innumerevoli versioni a riguardo (per un'infarinatura, vedi Wiki), oggi vorrei trattare della molto equivocata Berchta. Conosciuta anche come Perchta ("La Berta" qui da noi), antica divinità del pantheon pagano nordico, discesa al rango di Fata con l'avvento del cristianesimo, era la Dea preposta alla protezione dell'agricoltura e della filatura, arte della quale era una virtuosa. Ella scendeva periodicamente sulla terra e volava sui campi per benedirli, tanto che le fu dedicata la notte del sei gennaio. Per i Turingi, che meglio la definivano Holle, era la regina dei Nani. Col tempo, è divenuta famosa più per il suo lato oscuro, per questo viene meglio identificata con l'aspetto di una brutta vecchia - anche se in realtà pare che sia una sempre giovane e bella fanciulla, che all'occorrenza si può tramutare in una orrenda megera. Comunque, per buona pace delle altre miss del Piccolo Popolo, pare che la Berchta abbia dei difetti, tra cui i piedi palmati - ma mai farle notare la cosa, pare che la faccia imbestialire (e come darle torto). L'ultima ragazzetta che ha osato offenderla, si e vista soffiare in viso e perdere la vista.
Specialmente in Turingia, si dice che la Holle girasse per i paesi nel periodo di Yule con tutto il suo seguito fatato. Allora le fanciulle avvolgevano il loro lino intorno alla canocchia, e così lo lasciavano per tutta la notte; se la Holle fosse passata di lì, avrebbe benedetto la famiglia con la fatidica formula "Tanti capelli, tanti giorni belli!". Ma le canocchie dovevano essere lavorate entro l'epifania, al ritorno della Dea, la quale, se le avesse trovate ancora intatte, avrebbe detto con rabbia "Tanti capelli, addio giorni belli!"; e allora sarebbero stati cavoli amari.
Sono tantissime le usanze collegate alla Holle. La notte di Yule le si lasciava un bicchiere di latte a disposizione, il quale la mattina dopo veniva dato da bere agli animali, che sarebbero cresciuti sani e forti. Per molto tempo si credette che potesse controllare anche i fenomeni atmosferici - per esempio, faceva nevicare agitando la sua piuma nei cieli, pioveva quando si lavava i vestiti, lampeggiava quando lavorava al suo telaio.
Il suo stesso nome significa sia "misericordioso", "propizio", che "grazioso", "leggiadro". E' sempre stata una sorta di giustiziera del popolo, portando fortuna ai buoni e vendicandosi di chi si comportava male facendogli avere un magro raccolto - salvo poi pentirsi di essere stata troppo dura. Ricordate la ragazzetta che abbiamo nominato sopra? Un anno dopo la Berchta le ridiede la vista - dopo essersi assicurata che avesse imparato la lezione.
Per tenerla buona bastano delle offerte fatte con umiltà, come aggiungere un posto a tavola il sei gennaio, o lasciarle qualche spuntino per il suo passaggio.

Fonte principale "Le creature del Piccolo Popolo" di Dario Spada © 2007
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3 commenti:

  1. Benvenuta Veronica, grazie per esserti iscritta al blog misteri angie ginev, hai iniziato con un ottimo articolo...
    Ti seguirò...
    Un caro saluto
    Angie

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  2. Grazie di cuore per il benvenuto! Complimenti per il tuo blog, non appena l'ho visto sono rimasta folgorata ^_^
    Tanti saluti :)

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  3. Veronica, sei riuscita a farmi arrossire, e credimi non è facile...
    Tanti saluti anche a te.
    Angie

    RispondiElimina

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