mercoledì 22 febbraio 2012

Olibano (o Franchincenso)

Il franchincenso è una resina aromatica gommosa che si ricava da un albero che cresce in Arabia e nell'Africa Meridionale, la Boswellia thurifera o B. sacra. Meglio conosciuto come olibano, viene utilizzato spessissimo nelle miscele Orientali ed è famoso per le sue straordinarie proprietà di fissativo. Il suo odore è speziato e balsamico, simile a quello dell'incenso.
Il franchincenso (il cui nome fa riferimento alla sua preminenza come "vero" o "franco" incenso) è noto impropriamente anche come olibano, termine che deriva dall'arabo al-lubán ("il latte"), un riferimento alla sostanza lattiginosa estratta dall'albero, ma in realtà l'olibano si estrae dalla Boswellia serrata e presenta il caratteristico profumo agrumato.

Il franchincenso veniva usato lautamente nei riti religiosi. Lo sviluppo della cristianità depresse il mercato del franchincenso durante il IV secolo, la desertificazione rese più difficile la percorrenza delle rotte carovaniere che passavano attraverso il deserto del Rub' al-Khali, in Arabia, e le crescenti incursioni dei nomadi Parti nel Vicino Oriente fecero sì che il commercio del franchincenso si riducesse ai minimi termini dopo il 300.
La città perduta di Ubar (Wabar), talvolta identificata con Iram delle Colonne (Iram Dhāt al-‘Imād), nell'odierno Oman, si ritiene sia stata un centro del commercio del franchincenso lungo la recentemente riscoperta "via dell'incenso".

E' la base di partenza per ogni miscela o intruglio vi venga voglia di fare, è l'incenso per antonomasia.
Famosa, conosciuta ed importantissima resina dalle incomparabili virtù magico esoteriche che viene fatta trasudare, supporto per ogni tipo di pratica magico religiosa, in virtù delle sue caratteristiche ,è in grado di sostituire adeguatamente ogni altra resina o erba in una miscela di erbe.
Si utilizza per consacrazioni, purificazioni, esorcismi, propiziazioni, incantesimi, facoltà psichiche, rituali religiosi, meditazione, visioni, divinazione, pulizia dell’ aura, spiritualità, fortuna.
L’olibano ha , inoltre qualità purificanti ed antibatteriche.

Esiste in tipo di olibano maschio, ed un tipo femmina, l’incenso maschio (Olibanum) dalle gocce dorate e trasparenti; l’incenso femmina dai grani opachi color bianco-giallastro.
Le caratteristiche dei due tipi, sono identiche, anche se ognuno è più versato dell’altro in alcuni utilizzi.
Olibano Maschio: purificazione, esorcismo, propiziazione, incantesimi, pulizia dell’ aura.
Olibano Femmina: consacrazione, facoltà psichiche, meditazione, visioni, divinazione.

La sua natura è principalmente solare, anche se può essere accostato, come già detto, a qualsiasi altra astralità.
Associato astrologicamente a Sole, Luna, Giove.

Secondo la mitologia egizia, era stata la fenice, uccello mitico, a portare con i suoi artigli l'incenso nella terra di Punt. In base alla leggenda, dunque, la resina di incenso è un dono speciale degli dei. Il suo aroma delicato e balsamico era per gli egizi il più sacro e pregiato, addirittura il profumo divino per eccellenza. Nella loro lingua l'incenso era detto "ciò che rende divini". Veniva impiegato a scopo sacrale e consentiva di accedere alle sfere superiori; accompagnava le preghiere, i sacrifici, le cerimonie funebri, gli eventi pubblici, l'incoronazione del faraone e i riti quotidiani celebrati dai sacerdoti nei templi. L'incenso puro ha note balsamiche e fresche.

Secondo la mitologia Arabico/Giudaica questa resina, detta levonab, rappresentava uno dei tesori dei templi giudei. Era uno degli ingredienti della miscela di Mosè, ma veniva anche bruciata singolarmente. Nella Bibbia l'incenso è menzionato ben ventidue volte. Fino ai tempi di Salomone il suo impiego fu circoscritto agli ambiti religiosi. Alcune antiche leggende narrano che ad Adamo, cacciato dall'Eden, fu concesso di portare via l'incenso. Nel Vangelo secondo Matteo 2:11, oro, (franch)incenso e mirra erano i tre doni offerti a Gesù dai Re Magi provenienti da oriente. Furono i fenici a importare in Israele questa resina dall'Arabia Meridionale, poiché l'albero non cresceva in quelle terre. Quello donato a Gesù dai Re Magi proba-bilmente proveniva dallo Yemen. L'incenso, in latino olibanum, è tuttora utilizzato nelle cerimonie e nelle funzioni religiose della Chiesa cattolica.

Curiosità: si narra che l'imperatore romano Nerone abbia bruciato un quantitativo di franchincenso pari al fabbisogno di un anno della città di Roma, in occasione dei funerale della moglie Poppea.

I tre tipi di Boswellia hanno differente qualità che può essere così riassunta:
* Boswellia Carteri: il più comune
* Boswellia Serrata:Qualità intermedia
* Boswellia Sacra: il migliore come qualità

Consiglio: I granelli una volta anneriti sul carboncino non rilasciano più la caratteristica fragranza ma un odore di bruciato non molto gradevole. E' opportuno allora rimuoverli ed aggiungerne dei nuovi piuttosto che lasciarli carbonizzare.

Fonti: varie, tutte sul web

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