martedì 3 aprile 2012

Modern Witch Lague ©: Tell The Owl - Argomento ①: Vita quotidiana da strega

Se c’è una cosa che ho sempre più consolidato nel corso degli anni, è proprio il non avere una vera e propria routine stregonica. La mia filosofia è sempre stata quella di ascoltare il proprio istinto prima di tutto: avendo un carattere piuttosto volubile, imponendo a me stessa una routine non serve ad altro che farmi passare la voglia di seguire quella precisa indicazione. Però, naturalmente, ci sono delle eccezioni. Le uniche costanti della mie giornate sono la mattina presto e la sera tardi. 
Appena in piedi, la prima cosa è accedere il lettore e far partire un cd dei Linkin Park – per motivi di preferenze, ma anche spirituali.
Quindi vado in cucina e mi godo in pace una colazione molto abbondante, caffelatte, qualche biscotto, un toast, un frutto o un succo. Mentre lascio nel lavandino le posate che ho usato, rifletto sulle cose da farsi durante la giornata – spesso e volentieri aiutata dai miei fidi block notes, perché su questo genere di cose tendo ad avere la memoria corta; il tutto contornato dalla costante ricerca di un lavoro. Certe mattine mi dedico ai lavoretti hand-made, certe altre mi impegno nelle faccende di casa, altre ancora sto fuori per delle ore, o magari scrivo pagine e pagine sui miei Grimori, oppure se proprio mi sento stanca o svogliata cerco di indirizzarmi su attività per me sollazzanti, del tipo guardare un film, andare a trovare la nonna, e simili.
Insomma quando posso mi concedo molta libertà. Comunque, prima di mettermi al lavoro in qualsiasi senso, faccio qualche devozione sul mio umile Altare: davanti alle rappresentazioni della Grande Madre e del Dio Padre accendo un incenso e la grossa candela che ormai se ne sta lì di fronte a loro da quasi due anni. Mi piacerebbe anche poter sistemare delle offerte, ma mia madre non è a conoscenza delle mie scelte religiose, e già è stata un’impresa riuscire ad allestire un Altare senza insospettirla, non voglio esagerare; quando desidero fare alle Divinità delle offerte, mi reco in un qualche luogo naturale.
Verso le undici è il momento dell’esercizio fisico, circa un’ora, un’ora e mezza, specialmente yoga e aerobica. Quindi una doccia veloce e via a preparare il pranzo.
Il primo pomeriggio, quando mia madre riparte per l’altra mezza giornata di lavoro, è il momento ideale per gli esercizi di visualizzazione e la meditazione, ma mi ci dedico a giorni alterni – se riesco; quando non pratico in questo senso, mi piace navigare sul web, leggere le novità, visitare Sacerdotesse di Avalon per leggere i nuovi post, sentire come stanno i neofiti che aiuto, e altre babbanerie di vario interesse o utilità.
Il pomeriggio c’è anche mia sorella, e una volta finiti i compiti, quando se la sente, ci piace stare fuori casa, al parco, in centro, sul lungo lago.
Verso le otto si cena, decidiamo se fare niente, guardare la tv, o un film, o altro, finché intorno alle undici andiamo a nanna. E qui c’è l’altra mia precisa routine, ossia prima lavarmi i denti, curarmi il viso, e poi recitare una preghiera per ringraziare le Divinità della giornata appena trascorsa.
Poi ci sono anche le occasioni “speciali”, per esempio Sabba e Esbat. Però bisogna dire che anche in questi casi non ho una scaletta di celebrazione ben precisa: quando ho tempo e sono in forma, mi preparo qualche giorno prima con un bagno e delle meditazioni, per poi occuparmi del rituale vero e proprio; certe volte non riesco nemmeno ad accendere un incenso sull’Altare, perciò mi dedico a preghiere e meditazioni.
E queste sono, più o meno, le mie abitudini.
Non so se manterrò questa sorta di quotidianità da qui a vent’anni, o se domani mi sveglierò rendendomi conto che si tratta di una routine che non mi appartiene più. Quello che per me conta, è il fatto che l’essere Strega rende unica ogni giornata, qualsiasi decisione io prenda, può essere trasformata di per sé in un rituale, sacro.
Certo, raccontata così, sembrino tutte rose e fiori d’arancio, ma si può comunque immaginare che in realtà non lo sono affatto.
Ma la sera, quando mi corico a letto, e penso a tutto quello che ho, alle cose che ho imparato, alle cose che posso fare e quelle che posso sperare per il futuro, mi sento molto fortunata; comunque, non smetto di lottare per migliorare, nel mio piccolo, ciò che ho intorno, me stessa compresa.

Forse. ;)

2 commenti:

  1. Ciao Veronica,
    mi piace molto il tuo post! :)
    L'attività fisica che faccio io è sostanzialmente quella della palestra, sala pesi eccetera, ma mi stanca fisicamente a sufficienza per rilassare la mente. E generalmente la sera riesco a meditare più facilmente. Anche se ero curiosa anche io di provare con lo yoga, anche se pensavo più ad un corso! :)
    Un abbraccio!
    NikeBrianna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nike! Grazie di cuore dell'apprezzamento! :D Anche io ho letto molto volentieri il tuo post sulla quotidianità stregonica, ho apprezzato specialmente la postilla sulle pietre, passione che condivido in pieno ^_^! Ho dato con piacere anche un occhiata al tuo blog (sto cercando il modo di mettermi un link a portata di mano xP). In effetti praticare yoga da sola non è facile, perché è difficile comprendere le posizioni al primo colpo xP Penso anche io che il corso sia l'ideale, piacerebbe anche a me in un futuro prossimo :D
      Benedizioni )O( ^_^

      Elimina

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