venerdì 8 giugno 2012

Meglio avere il cancro o puzzare di sudore? - breve inchiesta sui prodotti chimici, prima puntata

Tumore. Una di quelle parole che saprebbe far tremare un gigante.
Parabene. Questa è un'altra parola che dovrebbe far tremare, ma la maggior parte di noi non sa nemmeno di cosa si tratta. Non lo sapevo nemmeno io, fino a qualche tempo fa, quando è partita l'idea per questa inchiesta.
Eppure, dietro questo nome apparentemente innocuo, si nasconde un mondo di profitti a scapito della nostra salute, di quella dei nostri cari, dei nostri figli e figlie, dei nostri mariti e mogli, madri e padri.
Come è possibile? Relativamente semplice da spiegare: una recente ricerca ha dimostrato che il 99% delle donne affette da cancro al seno, nelle proprie vene hanno questa misteriosa sostanza, il parabene. La notizia che dovrebbe scuoterci, è il fatto che questo parabene si trova esclusivamente negli elementi chimici di origine industriale, che vanno a formare i composti di  saponi, dentifrici, prodotti di bellezza, che entrano nel nostro corpo attraverso la nostra pelle, e talvolta finiamo anche con l'inspirare, basti pensare a deodoranti spray, lacche per capelli, e compagnia bella.


Letta così fa quasi ridere vero? Anche la mia prima reazione è stata "No, dai, è impossibile che un deodorante, una lacca, o un qualsiasi prodotto di bellezza abbiano conseguenze del genere. Se così fosse, le leggi impedirebbero la commercializzazione, no?"
Beh.... no.
Facciamo insieme una semplice analisi dei componenti di prodotti per l'igiene personale. Prendiamo tre prodotti di uso molto comune: un deodorante, una lacca e un tonico per il viso. In questa prima puntata della nostra inchiesta, analizzeremo il primo. Ci appoggeremo al sito biodizionario.it, l'unico sito esistente in italiano che presenta un elenco molto completo di tutto ciò che si può trovare nei prodotti industriali, dai detersivi agli shampoo, con una legenda molto facile e immediata


Partiamo dal deodorante. Consideriamo una marca molto famosa anche per le pubblicità allegre. Ma analizzando la lista dei componenti (meglio detta INCI) c'è poco da stare allegri. Tenendo presente che la lista INCI presenta gli ingredienti in ordine decrescente di presenza nel prodotto, ecco cosa è contenuto nel deodorante:

  • Butane
  • Isobuane
  • Propane
  • Cyclopentasicoloxane
  • Aluminuim chlorohydrate
  • Capric triglyceride
  • Talc
  • Glycerin
  • Propylene carbonate
  • Tocopheryl acetate
  • Coumarin
  • Hexyl cinnamal
  • Limonene
  • Linalool
Ora, io eseguirò passo per passo la ricerca dei vari componenti, ma sarebbe bene che ognuno di voi prendesse i prodotti che ha in casa, segnasse su un foglietto la lista dei componenti, si preparasse tre pennarelli, uno rosso, uno giallo e uno verde, e sul sito biozionario.it controllasse autonomamente la tossicità di ciascun componente, e quindi la sicurezza o meno del prodotto.
Ma torniamo al nostro deodorante. Il primo prodotto è il Butane.


Beh insomma come inizio non è male, considerando che secondo l'ordine della lista INCI questo è il componente principale del deodorante!!
Poi c'è l'Isobutane.


Ahi, non va più tanto bene. Ricordate cosa diceva la legenda riguardo il codice giallo? "potrebbe dare problemi". E questo è il secondo componente principale del prodotto!
Ma andiamo avanti. Ora è la volta del propane.


Ok! Andiamo avanti, magari migliora. Ma anche no. Si, perché ora è la volta del Cyclopentasicoloxane.


Ricordate la legenda vero? In presenza di due pallini rossi, il prodotto è inaccettabile. Considerando che si tratta del quarto componente secondo la lista INCI, rende questo deodorante potenzialmente molto dannoso per la salute
E il prodotto successivo? L'Aluminuim chlorohydrate.


Non posso fare a meno che riproporvi le parole della legenda "se ne sconsiglia l'uso".
Per i prodotti successivi faremo un breve riassunto, visto che rientrano nella seconda parte della lista INCI, perciò sono contenuti in minor parte:
  • Capric triglyceride OO
  • Talc OO
  • Glycerin O
  • Propylene carbonate O
  • Tocopheryl acetate OO
  • Coumarin O
  • Hexyl cinnamal O
  • Limonene O
  • Linalool O
Questo è il tipico esempio di prodotti che, oltre che vaporizzare direttamente sulla pelle, mentre li spruzziamo  finiamo con l'inspirarli.

Il cancro può essere una malattia genetica, ma è prima di tutto ambientale, e dicendo questo si intende portata dall'ambiente circostante. E non sono certo gli ulivi secolari o il salice in riva al lago, il pino del parco o il rosmarino sul balcone, bensì queste sostanze chimiche che le industrie ci propinano da tutte le parti. La nostra inchiesta andrà avanti, ma mi appello a voi, come farò ogni santa volta: buttate via tutti i prodotti industriali e sostituiteli con prodotti ecologici che siano certificati da enti di rilevanza (nella prossima puntata capirete perché questa precisazione è importante).
A cosa serve spruzzarsi addosso chili di deodorante?  Credete veramente che assorba il sudore? Provate per una settimana a evitare di metterlo, vi accorgerete che suderete di meno.
Non potete farne assolutamente a meno? Vi sono decine e decine di prodotti che potete usare in sostituzione. Tanto per cominciare, il talco. Come potete vedere nella lista di riassunto qua sopra, è un prodotto assolutamente sicuro. Cosa vi costa fare una breve ricerca su prodotti senza componenti chimici?
Ci guadagna la nostra salute, quella dei nostri cari. Ma anche il portafoglio (provare per credere).

Arrivederci alla prossima puntata!

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