domenica 10 giugno 2012

Modern Witch Lague ©: Tell The Owl - Argomento ②: Antenati

Anche sforzando la memoria, mi è impossibile definire il punto in cui ho cominciato ad onorare gli Antenati - o meglio i Morti in generale. Nel campo dell'Arte, ho sempre avuto una grande fortuna in particolare, ossia che ogni passo nuovo che compievo mi riusciva sempre molto naturale. Diciamo che, un giorno imprecisato di qualche anno fa, ho cominciato a ricordare anche i Morti sul mio Altare. Solitamente, cerco di concedermi almeno un giorno al mese in cui mi ritaglio una bella fetta di giornata per commemorare gli Antenati. Comincio la giornata riflettendo su quante creature ogni giorno lasciano questa dimensione per proseguire il loro viaggio nella successiva, e sul fatto che è una sorte che tocca a tutti. Porgo le offerte che riesco a permettermi, medito e rifletto. Quando ho cominciato questa pratica, ho persino composto un canto apposito, che però preferirei non condividere pubblicamente (precisando che non è perché voglio fare la preziosa, si tratta di una cosa che ritengo molto intima).
Non ricordo se ho iniziato questa pratica per un avvenimento particolare; di certo posso dire che il culto dei Morti è qualcosa che sento molto vicina alla mia sensibilità, sebbene durante tutta la mia vita non abbia avuto esperienze particolarmente significative in questo senso. Di tanto in tanto mi capita di accompagnare mia nonna materna al cimitero; non che sia un avvenimento che aspetto con trepidazione, ma quasi. Ho trovato quei pochi cimiteri che ho avuto l'occasione di visitare, come luoghi molto armoniosi, e sicuramente, a loro modo, molto attivi (ma si tratta solo di una sensazione, non mi è mai capitato di vedere effettivamente spiriti di defunti).
Non ho un rapporto con dei defunti in particolare, e non ho ancora un albero genealogico (per motivi di "misteri in famiglia", che non sto qui ad esporre), ma sto facendo del mio meglio per arrivare finalmente a realizzarne uno, che è una cosa a cui agogno molto.
Purtroppo, per questo argomento la stragrande maggioranza delle esperienze che potrei riportare sono veramente intime e personali, che non sento di sbandierare ai quattro venti.
Però un paio di aneddoti "carini" da raccontare ce li ho in mente.
Qualche anno fa, avevo scoperto da poco l'Arte, io e mia sorella minore (allora, avevamo circa 13 anni io e 5 lei) eravamo in casa da sole, io cazzeggiavo in cucina e lei giocava in salotto. Ad un certo punto la sento che mi chiama insistentemente, e corro in salotto convinta che abbia combinato qualche guaio. Non appena metto piede in sala, la vedo che si nasconde dietro il bracciolo di una poltrona con il dito puntato dall'altra parte della stanza. Faccio appena in tempo a girare la testa in quella direzione e vedere la porzione di un viso, forse maschile, che due secondi dopo scompare in una specie di bagliore. Io rimango lì a bocca aperta, cercando di dare un senso a quello che ho appena visto, mentre mia sorella urla <<Lo hai visto?, lo hai visto? E' morto!, è morto!>>. Sono passati otto anni, ma quella frase ce l'ho ancora stampata in mente come se me la stesse ancora dicendo in questo momento. Sottolineo che non voglio fare intendere assolutamente niente, può benissimo darsi che fosse stata una allucinazione di entrambe.
Altro aneddoto, questo molto più recente però, di circa un paio di anni fa al massimo. E' una sera  come tante, con un amico e una amica andiamo a fare un giro per la città. Preciso che era molto tardi, ed era un giorno infrasettimanale, difatti per le strade non c'era quasi nessuno. Non ci conosciamo da tanto, ma mentre camminiamo e parliamo scopriamo che tutti e tre siamo appassionati di esoterismo, sia lui che lei provengono da una famiglia in cui ci sono diverse streghe. Una volta a casa decidiamo d'impeto di fare un cerchio insieme, e come sarebbe andata, sarebbe andata (di solito non sono così impulsiva, ma quei due sapevano tirare fuori il peggio di me). Ebbene, dentro al cerchio facciamo più gli stupidi che altro, ridendo come degli idioti (ma comunque perfettamente sobri), abbiamo acceso una candela e cominciato a farci i tarocchi gli uni con gli altri e raccontare qualche misterioso aneddoto della nostra vita "esoterica". Ad un certo punto, il "gioco" ci stufa, e chiudiamo il cerchio, con solo la candela a illuminare la stanza. Sul momento, sentiamo tutti e tre un gran freddo (nonostante fosse luglio), ma la buttiamo sul ridere, credendo che sia colpa dell'autosuggestione dovuta all'atmosfera e alle storie che ci siamo raccontati. Andiamo in cucina per prenderci qualcosa da bere, e accendendo la luce vediamo chiaramente che ci sono molto cose fuori posto: le sedie lontane dal tavolo, i coprifuochi dei fornelli l'uno sopra l'altro, un cassetto semiaperto. Di nuovo, ci prendiamo in giro a vicenda; insomma, se fossero stati degli spiriti o cose simili a fare quel disordine, avremmo sicuramente sentito qualcosa. Alla fine, senza prendere niente sul serio, ce ne andiamo a letto (dormivamo tutti a casa mia). La mattina dopo, ci svegliamo tutti e tre con uno strano senso di inquietudine. Parlando, scopriamo che abbiamo fatto tutti e tre lo stesso sogno, ossia che l'altra ragazza perdeva la vita in un incidente; la cosa inquietante era che tutto coincideva, ogni singolo particolare del sogno. Andiamo in cucina, e mentre facciamo colazione, sentiamo dei colpi alle pareti, come se qualcuno dall'altra stanza bussasse sul muro. A questo punto cominciamo a preoccuparci. Ci prepariamo di fretta e usciamo di casa.
Quel pomeriggio, ognuno era tornato a casa propria, e tutti e tre, per una settimana circa, in presenza di amici e famigliari, abbiamo avuto di continuo delle esperienze "anormali": io ho continuato a sentire i colpi alle pareti, anche in presenza di mia madre e mia sorella; la mia amica continuava a sentirsi toccare e tirare i capelli, in ogni momento della giornata, e si ritrovava gli oggetti spostati, così come il mio amico. In particolare, una sera abbiamo fatto una chiamata in conferenza, perché lei era molto spaventata dalla situazione. Durante la conversazione lei si è addormentata, e io e il mio amico abbiamo continuato a parlare. Ad un certo punto abbiamo cominciato a sentire un fruscio. Nell'immediato abbiamo scherzato, ma quando si  è sentito un tonfo ci siamo detti di stare zitti e fermi e ascoltare. Si sono sentiti altri fruscii ed altri tonfi, finché dalla linea della mia amica è arrivato un lamento, e si è svegliata, dicendo che sul suo comodino non c'era più nulla, era caduto tutto per terra. La situazione è andata avanti diversi giorni, fino a ché non abbiamo effettuato dei rituali appositi, ed eravamo abbastanza sicuri si sia trattato di un qualche spirito defunto. Anche in questo caso, non voglio lasciare intendere che abbiamo invocato chissà cosa senza volerlo, sta di fatto che queste cose sono accadute, e difficilmente sono state allucinazioni solo nostre, o le persone che non erano coinvolte non le avrebbero vissute con noi.
Questo è il mio contributo al Gufo per l'argomento del culto dei Morti, spero possa essere di vostro interesse ^_^



Nessun commento:

Posta un commento

Desclamier!

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001.
Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.
L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...