mercoledì 22 agosto 2012

Modern Witch Lague ©: Tell The Owl - Argomento ⑥: Strumenti dell'Arte

Ho sempre visto gli Strumenti, nell’ambito dell’Arte, come un “di più”, ma mai come qualcosa di assolutamente necessario per praticare, difatti nei rituali alterno il loro uso alla loro completa assenza. Posso dire di avere un corredo piuttosto completo, anche se sono diverse le cose che mancano, o meglio, che desidererei possedere per piacere personale. Il primo Strumento in assoluto che ho acquistato per un euro è stata la Coppa, di quel genere che somigliano ai bicchieri da gelato, con la bocca ampia. Prima di quella ce n’è stata un’altra, a cui ero particolarmente affezionata ma che ho perso durante un trasloco. Poi immediatamente dopo c’è la Bacchetta, che ho decorato interamente con le mie manine da un ramo di quercia regalatomi agli inizi delle mie pratiche. Per quanto riguarda l’Athame, si può praticamente dire che sia lo Strumento più recente che ho acquisito; si trattava di un semplice coltello da pasto su cui ho lavorato per renderlo più simile alla mia idea di coltello rituale – e sono orgogliosissima del risultato. La Ciotola, acquistata anch’essa per pochi centesimi, consiste sostanzialmente in due foglie di vetro piegate una accanto all’altra. Il Bolline, uno degli ultimi Strumenti che ho acquistato per una decina di euro ad una fiera, credo sia quello a cui tengo di più; fatto di osso e inciso, anche il solo tenerlo tra le mani mi da un grande senso di potere. Poi ho un piccolo Calderone, del valore di pochi euro, a cui sono altrettanto affezionata, ma per motivi più ancestrali, forse per il profondo senso di femminilità che mi trasmette, o di misteri abissali, insomma non ho ancora compreso benissimo il motivo. Di Scope ne posseggo più d’una; la più vecchia mi è stata regalata, io ho provveduto solo ad abbellirla; poi ce ne sono altre che ho costruito interamente a mano, l’ultima delle quali completamente in Bambù, mandatomi da un’amica da terre lontane. Ho posseduto anche diversi specchi, ma per un motivo o per l’altro ho sempre finito col romperli. Candelieri ne ho diversi, in ferro, in legno, in quarzo. Per la comodità di preparazione, sono lo Strumento che uso di più, insieme all’Incensiere, un piccolo brucia incenso in ferro color oro proveniente dall’India regalatomi da una cara amica. Una volta anche di questi ne possedevo diversi, specialmente in ceramica e terracotta, che ho finito col rompere o perdere. Indubbiamente, lo Strumento a cui tengo di più in assoluto, come parte del mio percorso dell’Arte ma anche come mero oggetto materiale, è il mio Grimorio. A tutt’oggi suddiviso in sei quadernoni, potrei definirlo il compendio di tutti questi anni da Strega, le mie conoscenze, i miei studi, le mie scoperte, oltre che la dedizione e il tempo impiegatoci per redarlo. Poi c’è anche tutta una serie di oggetti che ritengo “secondari”, come la Veste rituale, gli adornamenti, eccetera, che uso solo saltuariamente. Ovviamente ci sono anche un’infinità di altri Strumenti complementari ai principali, come statuette, le candele, gli incensi, le pietre, gli strumenti divinatori e chi più ne ha più ne metta, soprattutto per quanto riguarda ciò che viene raccolto in natura come piume, legni, conchiglie, tutte cose di cui sono solita riempire ogni angolo a mia disposizione, per quanto vi sono affezionata, per ciò che significano nel momento in cui li raccolgo. Poi ci sono anche tutta una serie di Strumenti che mi piacerebbe avere ma che ancora non sono riuscita a trovare a prezzo discreto, come il mortaio con il pestello – strumento utilissimo oltre che simbolo molto poetico dell’unione del maschile e del femminile – una bilancia, e altro ancora. Come dico sempre, comunque, non c’è altro Strumento di cui una Strega abbia bisogno per praticare se non sé stessa; non a caso è mio uso praticare senza Strumento alcuno, o ricorrendo solo al minimo indispensabile come la fiamma di una candela per illuminare un filo la stanza e il profumo di un incenso che mi aiuti a “far uscire” l’energia. Se le condizione sono giuste, in questi casi il rituale risulta molto più intenso di quanto non sia con mille altri Strumenti. Non metto in dubbio che all’inizio siano di grande aiuto nel comprendere e direzionare le energie, ma dopo qualche tempo di pratica, tutti dovrebbero provare almeno una volta un rituale senza alcun Strumento, per sentire sulla loro pelle di cosa parlo.


Mi scuso per eventuali sviste e per la brevità dell'articolo, ma  questo argomento non mi ha ispirato le grandi idee che confidavo ^_^!

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