mercoledì 10 ottobre 2012

Modern Witch League © 5#: Alfabeto di strega: F come Fango

La parola fango deriva dal gotico fani, parola che a propria volta ha origine indoeuropea, sta per “melma”. Il miscuglio di acqua e terra è simbolo per antonomasia del caos primordiale da cui ha origine la vita e la saggezza: non a caso, in praticamente tutte le culture, le leggende che narrano la creazione dell’uomo hanno in un modo o nell’altro a che fare con il fango.
Presso gli Egizi, dal fango nacque la collina primigenia, da dove il Dio Sole diede vita al primo fiore di loto.
Similmente, nel Buddismo si sottolinea il concetto del fiore di loto che nasce dal fango come metafora del raggiungimento Nirvana che si fa strada tra il disordine delle passioni umane.
Secondo i Maya, il popolo degli uomini di fango fu il primo ad essere creato, ma gli Dei, non soddisfatti del loro lavoro, lo spazzarono via con un’inondazione.
Per i Dogon (Mali), il Dio Amma creò dal fango la prima coppia immortale, dopo aver fallito la prima creazione. Da questa coppia sono nati gli otto " geni " o " nommi " da cui, dopo diverse generazioni, derivano gli essere umani mortali.
Passando per la mitologia Greca, secondo cui Zeus, per la stima che riponeva in Prometeo, gli diede l'incarico di forgiare l'uomo, che fu modellato dal fango e animato con il fuoco divino.
Presso i Nativi Americani è diffusa un po’ in tutte le tribù, seppure con sfumature diverse, la credenza che la terra sia stata creata dal fango.
“In principio, c'era solo l'acqua. Tutti gli animali vivevano sopra di essa ed il cielo era sommerso. Erano tutti curiosi di sapere cosa ci fosse sotto l'acqua ed un giorno Dayuni'si, lo scarabeo acquatico, si offrì volontario per esplorare. Esplorò la superficie, ma non riuscì a trovare nessun terreno solido. Esplorò sotto la superficie fino al fondo e tutto quello che trovò fu del fango che portò in superficie. Dopo aver preso il fango, esso cominciò a crescere e a spargersi tutto intorno, fino a che non divenne la Terra così come la conosciamo.
Dopo che tutto ciò accadde, uno degli animali attaccò questa nuova terra al cielo con quattro stringhe. La terra era ancora troppo umida, così mandarono il grande falco nel Galun'lati per prepararla per loro. Il falco volò giù e quando raggiunse la terra dei Cherokee era così stanco che le sue ali cominciarono a colpire il suolo. Ogni volta che colpivano il suolo si formava una valle od una montagna. Gli animali poi decisero che era troppo buio, così crearono il sole e lo misero lì dove è tutt'oggi.”
Leggenda Cherokee della creazione 



Secondo gli Irochesi, in principio esisteva solo una immensa distesa d’acqua, sopra il quale si sviluppava il cielo, abitato dal “mondo del cielo”. In questa comunità vi era una donna che sognava i sogni. Una notte ella sognò l'albero fonte della luce, e ne fu talmente turbata che “chiese all'uomo nel Mondo del Cielo di tirare su l'albero”.
Fu scavato attorno alle radici cosicché vi fosse più luce, ma “l’albero cadde nel buco e scomparve”. Piombati nell’ombra e non sapendo cosa fare, gli uomini spinsero la donna del buco. Ella si sarebbe persa negli abissi se un pesce falco non fosse giunto a salvarla. Ma il pesce non avrebbe potuto tenerla su di sé, così chiese aiuto agli altri animali per creare un terreno su cui potesse stare la donna. Uno svasso (uccello comune in America, simile all’anatra) si calò fino al fondo del mare e riportò fango nel suo becco. In superficie trovò una tartaruga e spalmò il fango sul suo guscio, ripetendo l’operazione più e più volte, imitato da altri simili. Un castoro aiutò a costruire il terreno, rendendo la copertura più grande, mentre altri animali costruirono i continenti fino a che ebbero fatto l'intera terra tonda. A quel punto la donna era al sicuro sulla terra ferma, e ancora oggi la tartaruga porta il mondo sulle proprie spalle. 


Una leggenda simile ricorre presso la tribù degli indiani Yakima:
“Agli inizi del mondo c'era solo acqua. Whee-me-me-owan, il Grande Capo Lassù, viveva su nel cielo tutto solo. Quando decise di fare il mondo, venne giù in luoghi dove l'acqua è poco profonda e cominciò a tirar su grandi manciate di fango, che divennero la terraferma.
Fece un mucchio di fango altissimo che, per il gelo, divenne duro e si trasformò in montagne. Quando cadde la pioggia, questa si trasformò in ghiaccio e neve sulla cima delle montagne. Un po' di quel fango indurì e divenne roccia. Il Grande Capo Lassù fece crescere gli alberi sulla terra, ed anche radici e bacche.
Con una palla di fango fece un uomo e gli disse di prendere i pesci nell'acqua, i daini e l'altra selvaggina nelle foreste.
Quando l'uomo divenne malinconico, il Grande Capo Lassù fece una donna affinché fosse la sua compagna e le insegnò a preparare le pelli, a lavorare cortecce e radici e a fare cesti con quelle. Le insegnò quali bacche usare per cibo e come raccoglierle e seccarle. Le insegnò come cucinare il salmone e la cacciagione che l'uomo portava.”
Secondo la mitologia Cinese, la dea per metà drago Nuwa, nata dopo la morte di Pan Gu (creatore del mondo), decise allora di creare gli esseri umani per avere qualcuno con cui parlare e con cui scambiare idee e opinioni, ma soprattutto per avere qualcuno da amare. La Dea scese lungo il Fiume Giallo, dove si trovava una vasta distesa di fango. Con esso cominciò a dare forma a figure e, nel farlo, pensò che sarebbe stato meglio se avesse avuto un paio di gambe al posto della sua coda di drago (infatti secondo i cinesi gli esseri umani non sono fatti a immagine e somiglianza degli Dei) Non appena posò il suo primo uomo di fango a terra, questo cominciò a saltare, ballare, cantare e parlare. Nuwa ne restò così deliziata che si mise a fare centinaia e centinaia di altri esseri umani di fango. Ben presto si rese conto che le ci sarebbero voluti secoli per fare una quantità di uomini sufficiente a riempire l'intera superficie terrestre e così prese un bastone sporco e gettò gocce di fango su tutta la terra; non appena il Sole asciugò le gocce, queste divennero nuovi uomini e nuove donne.


Secondo alcuni studiosi, però, l’immagine del fango può assumere una connotazione migliore o peggiore a seconda della quantità in cui sono presenti i due elementi: se la terra è presente in maggiore parte rispetto all’acqua, il miscuglio avrà valore positivo, poiché la prima rappresenta la stabilità e la saggezza rese mobili dalla seconda. Viceversa, il fango diventerebbe simbolo di involuzione e degrado, perché l’acqua viene contaminata dalla terra, perdendo la propria purezza.

per informazioni sull'attività "Alfabeto di Strega"
http://wjkyx.blogspot.it/2012/09/modern-witch-league-5-alfabeto-di-strega.html

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