Modern Witch League © 5#: Alfabeto di strega T come Tappeto


La parola deriva dal latino ‘tapete’, che a sua volta risale al greco ‘tàpes’. Si tratta di uno degli innumerevoli strumenti che si possono trovare nell'armamentario di una Strega, anche se esso viene usato prevalentemente come base per gli Altari o le attività divinatorie quali la lettura dei tarocchi, delle rune, ecc. A seconda della cultura a cui si fa riferimento, essi hanno assunto connotazioni differenti. In Anatolia i tappeti dai colori sgargianti avevano la capacità di cacciare gli spiriti maligni. Presso le culture di derivazione mazdeista, così come per alcune tradizioni tibetane, rappresentarvi sopra creature di varia natura era costume scaramantico molto in voga. L'uso più forte si può notare nell'Islam e in tutte le correnti derivate, secondo cui il tappeto da preghiera sintetizza lo spazio sacro - tanto che non vi si sale con le scarpe - e le decorazioni che vi vengono fatte hanno valore magico simbolico. Tutte queste usanze sono riconducibili a tempi molto più antichi. 
Basti pensare [...] al sufismo, o agli zingari da sempre visti come stregoni e da sempre legati al commercio e ad una -anche se ben minima- produzione, di tappeti, è poi c'è lo yoga caucasico, e la meditazione, che proprio attraverso il tappeto si sviluppa nell'Asia più profonda come mezzo per ascendere alla Buddità. Il puzzle è complicatissimo e ancora una volta il tappeto dimostra quanto intimamente abbia fatto parte e faccia parte tutt'ora della nostra complessa e fragile umanità.