lunedì 4 febbraio 2013

Attività ⑧ Modern Witch League ©: Earth Day Project © 2013


Ecco a voi il mio contributo per l'ottavo progetto della MWL ©, l'Earth Day Projetc© 2013. Ho pensato di condividere con voi tutte le attività quotidiane che seguo personalmente per aiutare Mamma Natura e la salute, con consigli e dritte.


  Evitare di comprare merce (si tratti di alimentari o meno) con imballaggi inutili.
Tutte le volte che facciamo la spesa compriamo merce – specialmente cibo – provvista di tanti di quegli imballaggi da far rabbrividire una mummia. Basti pensare alle merendine preconfezionate che hanno la carta che le tiene in forma, la plastica che le avvolge, altra carta per tenerle in ordine, e un altro strato di plastica ad avvolgerle. E magari nessuno di questi strati è riciclabile. Cerchiamo di passare a prodotti con meno imballaggi, per esempio alle merendine preconfezionate perché non preferire delle più sane e più economiche schiacciatine? – di quelle confezionate tutte insieme naturalmente. E lo stesso vale per tutti i tipi di prodotti. Se poi volete optare per la scelta più ecologica, cercate nella vostra zona un rivenditore di merce sfusa – è vero, non si trovano proprio dietro tutti gli angoli, ma non sono nemmeno così rari come si può pensare.
  Parola d’ordine: leggere l’etichetta.
Una delle prime cose che dovremmo insegnare agli adulti di domani è proprio questa: il sacrosanto comandamento del leggere l’etichetta, tanto bistrattato e sottovalutato. Chi sa leggere le etichette evita di incappare in ingredienti scadenti, di dubbia provenienza, poco salubri.
  Detergenti industriali? No grazie, preferisco vivere.
Vi siete mai presi la briga di controllare le etichette di tutti i detergenti che si usano in casa – sia cosmetici che per la pulizia delle superfici – e controllare quante e quali di quelle sostanze siano nocive per la salute? Forse la maggior parte di voi no, ma io si, così come altri esperti del campo. Molti dei prodotti che usiamo tutti i giorni – deodoranti, profumi, saponi, cosmetici, detersivi – hanno come prodotti principali sostanze nocive (anche gravemente) per la nostra salute, cosa riscontrabile anche nel fatto che il 99% delle persone affette da cancro hanno in circolo nel sangue sostanze altamente cancerogene che si trovano esclusivamente nei prodotti di origine industriale. Visto che lo stato sembra non volerci più di tanto tutelare, dobbiamo prenderci da soli questa briga. Ecco alcuni accorgimenti facilissimi da seguire nella vita di tutti i giorni. Innanzitutto, a decine di prodotti per la pulizia della persona e del viso, preferitene pochi. A cosa serve avere dieci o più prodotti detergenti per la pulizia della casa? (E non storcete il naso, ma piuttosto provate a contare in tutto i prodotti che avete in casa. Scommetto che non sono mai meno di dieci.) Preferitene uno o due al massimo. Se li comperate, privilegiate marche di prodotti che posseggano più certificazioni possibili (non basta che ci sia solo scritto “ecologico”). Costano un po’ di più, è vero, ma acquistandone solo un paio di questi e una decina di quelli normali, vi troverete comunque a risparmiare. E in ogni caso non si può dare un prezzo alla salute. Se volete optare per la scelta più eco-correct possibile, preparate in casa i vostri detergenti. Pensate sia difficile? Tranquilli, anche io lo pensavo. Ditemi un po’, per caso in casa avete uno di questi oggetti?: aceto, sale, limone, bicarbonato. Sicuramente ne avrete almeno un paio. Ognuno di questi elementi – nella giusta quantità – diluito nell’acqua, può diventare un ottimo sgrassatore e disinfettante. Con qualche goccia di succo di limone si ottiene un anti-calcare per la lavatrice. La miscela con il bicarbonato può essere usata inoltre come sbiancante per i denti, e se messa in frigorifero è un ottimo assorbi-odori. L'aceto può sciogliere molecole molto diverse fra loro e per questo è considerato un ottimo detergente. Con il sale da cucina può essere utilizzato per lavare i piatti e le pentole. Bisogna però fare attenzione: non usare l'aceto su alcune superfici come le pietre calcaree e sui parquet oliati. Non bisogna mescolarlo con sostanze alcaline come il bicarbonato e i detersivi per lavatrice e lavastoviglie o candeggina, perché può generare reazioni o annullare l’effetto degli altri detergenti. L'aceto può essere impiegato per rendere brillante i lavandini e la rubinetteria di acciaio della cucina. Per esempio potete utilizzare un composto formato da mezzo litro d'acqua, un quarto di aceto e uno di alcool. Il succo di limone da solo sostituisce 4 prodotti per la casa: il disincrostante, l'anticalcare, il brillantante e l'ammorbidente.
Se di primo acchito non credete che funzionino, non vi preoccupate, non siete gli unici. Ma se non provate non potete saperlo. E alla fine dei conti, ancora una volta ci guadagnano sia il portafoglio che la salute.
Passiamo a quel che riguarda i cosmetici. Il discorso è più o meno simile: cercate di abbandonare la valanga di prodotti che tenete per la cura della bellezza, e preferite meno oggetti di migliore qualità, rigorosamente certificati (e, ancora una volta, non basta che si sia scritto “ecologico”). Parlo per esperienza quando dico che per la cura della pelle avevo una quindicina di prodotti, di cui più della metà solo per il viso. Sono riuscita a ridurre il numero ad un paio: olio, sia per il corpo che per il viso, e burrocacao – entrambi di marca “i provenzali”, che adoro perché usano ingredienti per la stragrande maggioranza naturali, tutti gli imballaggi sono riciclabili e non fanno esperimenti sugli animali. Della stessa marca acquisto le saponette per la doccia (che tra l’altro si trovano di un sacco di profumazioni, per chi come a me piace sperimentare) e lo shampoo. E’ vero, costano qualche euro in più rispetto ai prodotti cosmetici economici, ma mi sento molto meglio usando questi, fisicamente e moralmente. Anche per questa categoria, vi è una schiera di rimedi naturali utilizzabili da fare invidia a qualsiasi nonna. Praticamente ogni cosa che si può trovare in frigorifero può essere usata per la cura della pelle: patate, limone, cetrioli, carote, yogurt naturale, poi sta ad ognuno sperimentare per trovare ciò che si addice di più alle proprie caratteristiche. Ecco qualche ricetta di maschere da preparare in casa. Per ridare splendore e freschezza al vostro viso una volta alla settimana fate questa maschera: prendete un giallo di uovo e sbattetelo insieme ad un cucchiaio di latte fresco o un cucchiaio di olio di oliva, mettetevi questa maschera sul viso per circa 20-30 minuti, toglietela poi con acqua tiepida , poi passare sul viso  un po' di ovatta bagnata di acqua fresca. Una maschera di bellezza semplice semplice ma molto, molto efficace? In una ciotolina  mettete un cucchiaio di miele, uno di latte e uno di farina. Amalgamate il tutto molto bene e stendete sul viso per 20 minuti. Togliete poi la maschera con acqua tiepida e guardatevi allo specchio. La vostra pelle sarà morbida come un petalo di un fiore! Una preziosa maschera di bellezza che deterge e nutre? Dopo la pulizia solita del viso, fate delle sottili rondelle di limone  e mettetele sul viso per un quarto d'ora. Poi sciacquatevi. Maschera per una pelle grassa? Un bianco d'uovo sbattuto a neve e mischiarci 2 o 3 cucchiai di succo di cetriolo o di cocomero. Lasciate questa maschera sul viso per 15 minuti, poi risciacquate con acqua tiepida. Oppure: sbucciate un cetriolo, fatelo a fettine, unitevi la polpa di un pompelmo, mettete tutto nel frullatore. Ponete questa maschera sul viso per 1/2 ora, poi toglietela con acqua tiepida. Anche questa è un'ottima maschera per le pelli grasse. Per una pelle  del viso  fresca e giovane: frullare un pomodoro rosso crudo e picchiettare il viso e collo con un batuffolo di ovatta. Ripetere un giorno si e un giorno no almeno per un mese.
Per una pelle del viso ruvida e brutta: Comprate dell'amido per il bagno, aggiungetevi un po' di acqua, formate una poltiglia densa e stendetela sul viso . Quando saranno passati 10 minuti, risciacquate con acqua tiepida. La vostra pelle risulterà liscia e morbida come non mai.  Maschera di bellezza allo yogurt: Avete un vasetto di yogurt scaduto nel frigo? Non buttatelo via, vi servirà per farvi un'ottima maschera che terrete sul viso per 15 minuti. Maschera di bellezza per le pelli secche e delicate: Un rosso d'uovo sbattuto con un cucchiaio di olio d'oliva , da mettere sul viso e sul collo per 1/2 ora , togliere la maschera prima con acqua calda, poi fredda, poi, più volte, alternare. E questi solo alcuni esempi.
Personalmente, avendo una pelle mista, ho trovato efficacissimo il limone: tagliarne una fettina e impiaccistrarsi bene il faccino. Quando si è asciugato si risciacqua, e il gioco è fatto. Purtroppo non esistono rimedi miracolosi per i tanti temuti brufoli – tutte le donnine lo sanno bene, ma anche tanti maschietti – ma vi ricordo che nemmeno coprirli con chili di correttore serve a qualcosa, anzi, non fa che peggiorare la situazione. E qui è inevitabile toccare l’argomento trucco. Io vi ho rinunciato tempo addietro perché ho la pelle molto delicata, per cui non ne sento la mancanza, però consiglio comunque caldamente a tutti, ma specialmente tutte, di impegnarsi ad evitare di diventare schiave di questo orrido mostro. Prima di tutto per una questione morale, perché dietro una maschera di cerone non siete più belle, vi state solo nascondendo. Secondariamente perché si tratta di cosmetici bastardi dentro, che fanno più danni di quanto ne sistemano. Non conosco marche di trucchi che usino esclusivamente componenti naturali, ma se proprio non poterne fare a meno fate qualche ricerca e cercate di raddrizzare le vostre abitudini.
Per quanto riguarda l’igiene dei denti, se dovessimo ascoltare le pubblicità ogni marca è quella più consigliata dai dentisti. Io ho smesso di usare dentifricio e collutorio (uso, cioè, solo lo spazzolino) e i miei denti stanno bene tanto quanto prima. Penso di aver detto tutto.
Bandite il più possibile anche i prodotti che tingono (smalti, tinte, ecc), perché i componenti che ne garantiscono la lunga durata sono potenzialmente cancerogeni.
Mi soffermo un momento anche sui profumi e i deodoranti, l’argomento che più mi tocca perché per un certo tempo ne ho abusato, il mio corpo a protestato e mi ha fatto prendere un colpo che non vi dico. Ricordatevi che questi cosmetici, oltre a metterli addosso – perciò a passare attraverso i pori della pelle – inevitabilmente finiamo anche con l’inalarli, perciò costituiscono un doppio pericolo. Preferite sempre marche che usino prodotti di origine naturale (certificati, ricertificati e stracertificati, mi raccomando) o passate a prepararveli in casa. Anche in questo caso è molto meno complicato di quanto sembra: in un precedente post avevo giusto inserito la ricetta, ecco il link http://wjkyx.blogspot.it/2012/02/acque-profumate-alle-erbe.html . In ogni caso, non c’è bisogno di bandire questi prodotti come lebbrosi, ma è necessario limitarne l’uso al minimo. Amo molto i profumi, ma li uso solo di tanto in tanto. I deodoranti non posso proprio usarli, perché mi provocano reazioni indesiderate. Vi consiglio di fare a voi stessi una domanda e rispondere sinceramente: meglio che qualcuno vi prenda in giro perché possono capitare occasioni in cui si sente l’odore del sudore, o avere il cancro?
  Attenzione ai veleni domestici “camuffati”
Abbiamo già trattato di detergenti e profumi, infatti questo punto è dedicato alle cose che usiamo più o meno tutti i giorni e non riflettiamo minimamente se possano essere nocive o meno. Tanto per cominciare, gli incensi. Noi giovani marmotte neopagane siamo talmente abituati a maneggiarli che ci sembrano innocui, ma non è così, anzi. Ricordate di preferire sempre quelli certificati allo sfinimento come prodotti naturali, o ripiegate su quello fatto in casa (basta una ciotola resistente al calore piena di sale, un carboncino su cui una volta acceso si buttano le erbe secche). Attenzione ai deodoranti per gli ambienti: se vi sembra che in casa vi sia cattivo odore, aprite le finestre o bruciate dell’olio essenziale (rigorosamente di origine naturale). Evitate i prodotti miracolosi per allontanare gli insetti: spesso e volentieri tutti questi prodotti contengono sostanze molto cancerogene; preferite tenere in casa piante carnivore, erbe aromatiche, bruciate oli essenziali forti come cedro o limone, o ricorrete ai rimedi della nonna; vi lascio in merito il seguente link, molto completo http://www.greenme.it/approfondire/guide/5583-rimedi-contro-insetti-guida?showall=1&limitstart=
Attenzione anche agli indumenti di dubbia provenienza e non chiara composizione: preferite sempre quelli di fibre naturali – specialmente nel caso della biancheria intima.
Fate particolare attenzione alle vernici, che spesso contengono sostanze dannose per la salute: preferite quelle a base di acqua.
  Anche per i gli amici pelosi e pennuti sono veleno…
Per quanto riguarda la protezione delle nostre creature di compagnia, vale lo stesso discorso, evitate il più possibile queste sostanze. Per cani e gatti evitate assolutamente i collari antipulci, che stando a contatto continui con la loro pelle permettono la penetrazione di sostanze tossiche. Se l’ambiente in cui vivono è privo di fonti a rischio di infezione, ricorrete ai rimedi naturali, di cui sicuramente la rete saprà darvi i consigli più adatti a seconda delle vostre creature.
  …Così come per “Le persone in piedi”
Se avete un giardino o anche solo qualche pianta di cui vi prendete cura, fatelo come si deve. Tanto per cominciare, ogni pianta può avere esigenze diverse. E’ come avere un altro animale domestico di cui prendersi cura, e il fatto che non si possa lamentare con la voce non significa che possiamo trattarlo come ci pare. Se volete tenere delle piante in casa, acquistate libri, navigate in internet, chiedete e cercate informazioni. Potatela nel modo e nel tempo giusto per ognuna, e consideratela come considerate il vostro gatto o il vostro coniglio. E anche nella sua cura, schivate tutto ciò che non è naturale: concimi, insetticidi, diserbanti, fungicidi. Ricordate che queste sostanze, oltre che penetrare nella pianta e ucciderla lentamente, compromette l’esistenza di innumerevoli altri esseri viventi: a cominciare dalla terra, in cui le sostanze tossiche si accumulano infettando sempre più territorio fino alle falde acquifere, per passare all’aria, dove queste sostanze si diffondono in modo altrettanto dannoso compromettendo gli amici uccelli e gli insetti, per arrivare alle creature che di quelle piante si nutrono, compresi noi.
Quando avete bisogno di fertilizzare le vostre piante, ricorrete unicamente a rimedi naturali. Tanto per cominciare, i residui vegetali stessi: lasciandoli decomporre nella terra le si assicurerà un fertilizzante molto nutriente e totalmente naturale (e se riducete le potature, in questo modo diminuirà notevolmente anche la quantità di rifiuti). Irrigate\innaffiate correttamente. Poi, come al solito, per consigli più specifici fate riferimento a libri o alla rete.
  Meno acqua è meglio.
Come me, sono tanti coloro che amano fare lunghe docce bollenti alla fine della giornata. Che le vostre docce siano o meno epopee epiche, fate installare i regolatori di flusso su tutti i rubinetti (bagno, cucina ed eventuali disimpegni), nel getto della doccia e per lo scarico del water. Non sarà una spesa eccessiva, che comunque si ripagherà con quello che risparmierete sulle bollette – e la Natura ringrazierà di cuore. Oltre questo, ci sono tanti piccoli accorgimenti quotidiani che possiamo prendere per usare meno acqua. Tanto per cominciare, lo detto e stradetto chiudere l’acqua mentre ci si lava i denti, le mani, o si sta facendo la doccia. Per lavare i piatti, preferite l’acqua di cottura della pasta: basta che una volta pronta la scoliate un po’ alla volta con il colino, o compriate la pentola apposta con scolapasta integrato, e poi potete usare l’acqua per lavare le stoviglie. E indovinate un po’? Non avrete nemmeno bisogno del detersivo, perché acqua e sale ha un forte potere sgrassante. Due piccioni con una fava!
  Grazie al cielo esistono il recupero e la raccolta differenziata.
Può sembrare un argomento banale da trattare, quello della raccolta differenziata, eppure esistono ancora gli imperterriti che si ostinano a non farla, quando magari hanno i bidoni sotto casa. A proposito di questo: punto primo, non avere i bidoni vicino non è una scusa per non fare la raccolta differenziata. Nemmeno se siete suore di clausura. Punto secondo, come accenneremo in un prossimo punto, invece di riempirvi la casa di materiali usa e getta, cercate di acquistarne del genere che si possono riutilizzare: per cominciare, al bando bottiglie di plastica per bere, benvenute bottiglie di vetro e acqua del rubinetto. Il fatto che non abbia un buon sapore, ancora non è una scusa, perché in commercio esistono le brocche filtranti proprio a questo scopo – e il fatto che facciano più male che bene è solo una bufala. Quelle che sono veramente dannose sono le sostanze tossiche rilasciate dalla plastica delle bottiglie nel corso del tempo.
Altro punto: per quello che comprate di confezionato, puntate alle merci riciclabili e su cui vi sia scritto in quale raccolta vanno.
Punto quarto: recuperate sempre più materiali che potete. I vasetti vuoti? Ottimi per riporre le conserve, usare come portatutto o decorare con fantasia. Siate creativi, la fantasia non manca a nessuno.
  Oli smaltiti correttamente, si grazie!
Sento e leggo continuamente di gente che non sa cosa farsene degli oli usati e se ne sbarazza in modi che farebbero rabbrividire Jigsaw in persona. Questo accade perché se invece di preoccuparsi della farfallina di belen i mezzi di informazione dovrebbero occuparsi maggiormente di divulgare costantemente istruzioni corrette sul riciclo. Punto primo, gli olii in cucina. Oltre a limitarne il più possibile il consumo, nel caso dei fritti cercate di propendere all’acquisto di olii che possono essere usati più di una volta. E una volta esausti, non vanno gettati nello scarico del lavandino, né dati da bere alle piante, brutti zoticoni. Esiste un consorzio apposito che se ne occupa, il COOU, ecco il link al sito http://www.coou.it/ .
  Usa e getta, addio
Sicuramente molti di voi sono abituati a usare oggetti usa e getta ogni giorno senza nemmeno rendersene conto. Ma la Natura, cari miei, se ne rende conto eccome, viste le tonnellate su tonnellate di rifiuti che produciamo ogni giorno. Tanto per cominciare, i sacchetti della spesa. E’ vero, ora sono obbligatori quelli biodegradabili, ma ciò non significa che possiamo usarne di più. Se come me avete spesso la testa tra le nuvole, e per le vostre spesucce spesso e volentieri non pensate nemmeno di portare una borsa da casa, ecco un consiglio: acquistate una di quelle che si chiudono su loro stesse e tramite l’anello di ferro si possono attaccare alle chiavi di casa. Così è garantito che le abbiate sempre con voi, risparmierete materB e anche i dieci centesimi.
Altri sprechi inutili sull’usa e getta: i pannolini dei bambini e gli assorbenti femminili. E’ come se ogni volta che facciamo la doccia buttassimo via l’asciugamano che abbiamo usato. Perché non passare a quelli di stoffa? Sono anallergici (al contrario di molti assorbenti\pannolini industriali) e se si seguono le corrette tecniche di lavaggio tornano assolutamente sterili.
E che dire dei cotton fioc per la pulizia delle orecchie? Forse non tutti sanno che, oltre a costituire una fonte di spazzatura, non servono a nulla, anzi, sono dannosi per la salute dell’orecchio. Per non dilungarmi troppo, vi lascio un link in proposito http://www.guidaconsumatore.com/salute_benessere/pulizia_orecchio.html .
  Isolamento fondamentale
Assicuratevi che la vostra casa o il vostro appartamento siano in una alta classe. Ciò vi permetterà di sfruttare meglio le risorse e di non sprecarne. Anche per questo vi lascio un link meglio consultabile http://it.wikipedia.org/wiki/Certificazione_energetica_degli_edifici
  Riscaldamento e condizionatore, non siamo nel deserto né in Alaska
Prima regola: a meno che non viviate nel Sahara, non azzardatevi ad installare un condizionatore. Non c’è mostro peggiore: consuma un sacco di risorse, è dannoso per la salute ed estremamente costoso. Per chi non lo sapesse, le mezze stagioni esistono poiché al nostro corpo servono una quindicina di giorni per abituarsi a differenze termiche di anche solo 7-8 gradi; immaginate che agonia per il nostro organismo dover sopportare ogni giorno d’estate il passaggio continuo da un ambiente caldo ad uno troppo fresco. Quando fa molto caldo, guardate il lato positivo: il sudore tiene pulita la pelle e fa bruciare calorie, meglio di così!
Naturalmente lo stesso vale per il troppo caldo durante l’inverno: tenere 25 gradi in casa per 24 ore al giorno non serve a niente, favorisce la prolificazione dei batteri (per loro è la temperatura ideale), fa gonfiare la bolletta e la Natura non è certo contenta. Avete mai pensato ad un maglione un po’ più pesante? E poi, se abbassassimo tutti il termostato a 18-19 gradi, dimezzeremmo i consumi – con conseguente risparmio. Chi si può permettere di aprire il portafoglio, si butti a capofitto sulle stufe a pellet\legna: la spesa si ripaga con il tempo, e il risultato è lo stesso.
  Lampadine, ormai ci abbiamo fatto l’abitudine (forse)
Ormai l’abbiamo capita: le lampadine devono essere a basso consumo. Ma quello che forse dimentichiamo è che anche queste vanno smaltite nel modo corretto.  Le lampadine a basso consumo di energia, i tubi lineari e tutte le sorgenti luminose a scarica devono essere separate dai normali rifiuti urbani. E' importante sapere che soltanto le lampade a basso consumo di energia si raccolgono separatamente dagli altri rifiuti, mentre le lampade a incandescenza, ad alogeni (contenenti il filamento metallico) e a LED non sono soggette a raccolta differenziata e vanno buttate nel comune sacco del rifiuto secco. È possibile restituire, in rapporto di uno a uno, le vecchie lampade a basso consumo esauste al rivenditore al momento dell’acquisto di quelle nuove .Per consultare la normativa e per maggiori informazioni, si segnala il sito www.ecolamp.it. È possibile consegnare le lampadine ai centri di raccolta comunali, mentre i professionisti, installatori e aziende possono consegnare gratuitamente qualsiasi quantitativo di lampade esauste presso i centri di raccolta convenzionati con Ecolamp in tutta Italia. Il servizio è completamente gratuito, perché già pagato dall’eco-contributo versato all’acquisto delle lampade. I punti di raccolta sono aperti tutta la settimana nei giorni feriali, basta solo concordare l’orario di consegna delle lampade. Sempre per i professionisti/installatori è presente il servizio Extralamp che prevede il ritiro diretto presso i magazzini degli installatori con almeno 100 kg di lampade esauste. Oltre al servizio di ritiro è possibile richiedere gratuitamente anche i cartoni per l’imballo.
 E ricordatevi di spegnerle!
  Elettrodomestici
Si sa, al giorno d’oggi nessuno si sognerebbe di fare cose come lavare i panni a mano, e grazie al cielo esistono elettrodomestici inventati apposta per farci risparmiare tempo e fatica. Ma anche risorse: con la classificazione in base alle lettere, oggi siamo in grado di scegliere apparecchiature che con il più basso consumo possibile garantiscono un servizio altrettante efficiente http://it.wikipedia.org/wiki/Classe_di_consumo_energetico
Altro punto su cui ci hanno martellato ma che molti sembrano non avere recepito: non lasciate mai nulla in modalità standby, consumano elettricità http://www.abcrisparmio.it/guide/come-risparmiare/risparmio-energetico-stand-by-se-lo-conosci-lo-spegni
Per quanto riguarda quelli provvisti di schermo (cellulari, videogiochi, mp3, ecc) tenete la luminosità al minimo, risparmierete fino a metà della capacità della batteria.
  Cellulari, Cordless e Wi-fi: meno è, meglio è
Le più recerti ricerche (ad opera di studiosi che non siano stati pagati dalle compagnie stesse che producono questi apparecchi) hanno dimostrato che gli apparecchi di comunicazioni senza fili funzionano tramite radiazioni che, abusandone, a lungo andare possono provocare disturbi anche gravi.
http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2011/05/31/news/oms_i_cellulari_possono_causare_il_cancro-17035258/
 http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=+13156
Ecco alcuni consigli: al cordless, preferite sempre il telefono fisso, e al wi-fi la linea adsl. Per quanto riguarda il cellulari, mentre non li usate lasciateli lontani almeno cinque metri dal corpo. Se lo usate per ascoltare la musica, usate le cuffie e tenetelo lontano dal corpo, ancora meglio mettetelo in modalità offline (o “aeroplano” a seconda delle impostazioni del vostro telefono). Se lo usate come sveglia, fate in modo che si accenda da solo, o ancora in modalità offline, cosicché se lo lasciate sul comodino o lo tenete sotto il cuscino non vi crei danni. In treno, ancora una volta, spegnetelo o selezionate la modalità offline: la struttura del mezzo è una come una gabbia che trattiene le onde che  il cellulare emette. Lo stesso vale per l’auto, anche se per viaggi brevi potete limitarvi ad aprire il finestrino.
  Se non c’è molta strada, meglio andare a bici o a piedi
Spesso l’argomento automobile si sorvola perché lo si ritiene sott’inteso, ma non è affatto così. Avete presente il cartone animato “Toy Story 2” dove l’uomo usa l’auto per andare da casa al lavoro, nonostante ci sia solo da attraversare la strada? Ecco, può sembrare una cosa esagerata, ma ci sono molte più persone che fanno così di quanto si possa immaginare. Il risultato? Inquinamento, spesa ulteriore per la benzina. Perché, invece, non lasciare l’auto nel suo bel posticino – che poi magari quando tornate non trovate nemmeno il parcheggio – e preferire andare a piedi o in bici? Considerando i tragitti brevi o medio-brevi, il tempo impiegato è praticamente lo stesso, si risparmia e la salute ci guadagna! Se poi date il buon esempio, e sempre più persone faranno come voi, il centro città può diventare anche una zona più salutare.
  Batteria ricaricata, Natura ci guadagna
Certo, rispetto a qualche anno fa l’uso delle batterie e decisamente diminuito, visto che ormai molti oggetti tecnologici di uso più o meno quotidiano di attaccano alla presa di corrente. Ma per quello che ancora usate a pile (telecomandi, mouse e joystick senza fili, orologi a muro, fotocamere, eccetera) cercate di usare le pile ricaricabili. E’ vero, all’inizio può sembrare una spesa scocciante, ma ricordate che si ripaga con il tempo. Le pile ricaricabili di ultima generazione possono durare anni, e nonostante la spesa iniziale sia un po’ più alta, alla fine ci guadagnano sempre tutti.
  Carta canta.
Spesso non ce ne rendiamo conto, ma i nostri sprechi riguardo la carta fa venire i brividi. E spesso sembra anche la gente si dimentichi che questa risorsa viene ricavata dalle stesse creature che ci permettono di respirare, e perciò di vivere. Come al solito, gli imperativi devono essere si al riciclo e no all’abuso. Riciclate correttamente la carta, senza se e senza ma. In secondo luogo, evitate di acquistare oggetti cartacei inutili. Invece di fare l’abbonamento a quotidiani e giornali, consultateli on-line. Se siete amanti della lettura, fatevi regalare un lettore ebook e scaricate i libri dalla rete.
Ogni anno milioni stampe pubblicitarie vengono recapitate a casa nostra e spesso vengono cestinate senza che nemmeno essere guardate. Perché questo inutile spreco di carta? Per non ricevere la posta non indirizzata, applicate sulla vostra bucalettere l’apposito adesivo contro la pubblicità che potete richiedere all’ACSI. Per la posta indirizzata, potete respingere al mittente l’invio indesiderato applicando l’adesivo dell’ACSI che chiede pure lo stralcio del proprio nome dall’indirizzario della ditta. 
Se, nonostante l’adesivo sulla bucalettere e nonostante il rinvio al mittente, continuate a ricevere posta indesiderata, l’Incaricato federale per la protezione dei dati (IFPD) suggerisce di stampare scaricandola dal proprio sito il modello di lettera "Richiesta d'accesso e di cancellazione dei dati ai mittenti di pubblicità"compilarlo, firmarlo e mandarlo per raccomandata. E in ogni caso cercare sempre di riciclare la pubblicità che si riceve, buttandola negli appositi cestini – o, se siete dei fan del fai da te, bricolage e découpage, potete trovare degli spunti utili.
  Divertimento si, danno no
Alcune volte non ci rendiamo conto di quanto, piccole azioni divertenti apparentemente innocue possano essere incredibilmente dannose per l’ambiente. Non lasciate mai andare palloncini o lanterne cinesi nell’aria. Una volta scoppiati o esauriti possono finire nelle acque, dove creano danni anche gravi all’ambiente. I palloncini in acqua perdono rapidamente colore e possono essere inghiottite inavvertitamente dalle creature acquatiche: come già è accaduto, quando la plastica non strozza gli animali, finisce nel loro intestino impedendo loro di nutrirsi, e finendo per farli morire di fame. E questo non è per niente divertente.
  Meno carne
Secondo Diet fo a New America, se in America ogni abitante riducesse la quantità abituale di carne consumata anche solo del 10%, la soia e i cereali risparmiati basterebbero a nutrire in modo adeguato 60milioni di persone, le stesse che ogni anno nel mondo muoiono di fame – figuratevi se lo facessimo tutti. Perciò limitatetene il consumo a due, tre volte la settimana, preferite il pesce e i legumi. Si riducono così anche i rischi per la salute, come diabete e infarto.
  Ridimensionare le porzioni e non buttare gli avanzi
Un accorgimento importante in cucina: ridimensionate, anche di poco, le porzioni, diminuendole. Ci guadagnerà salute e Natura. Altra cosa fondamentale, sforzatevi sempre di riciclare gli avanzi: riscaldateli e consumateli, trasformateli con altri ingredienti, insomma date spazio all’inventiva e cercate di non buttarli.
  Tenersi sempre informati
Se non avete siti, forum o blog di fiducia per tenervi sempre informati sulle novità ecologiche, cercateveli su internet, c’è solo l’imbarazzo della scelta.
  Cose un po’ più difficili
Se proprio volete andare oltre questi piccoli consigli quotidiani, ecco altre cose da fare per aiutare la Natura che richiedono un po’ più di impegno, sia economico che di tempo, come l’installazione di un impianto fotovoltaico, di una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, la depurazione, e il riciclo della stessa. Certo l’importante è cominciare un passo alla volta a prendersi cura della Natura. E quando vi rinfacciano si tratti solo di una fissazione, ricordate che la Madre Terra è colei che ci permette di vivere: più che fissazione, sarebbe meglio dire istinto di sopravvivenza, cura della vita.

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