mercoledì 2 ottobre 2013

Diario di bordo – Soggiorno marittimo \3 : la Sabbia

Anche la sabbia può tornare molto utile a scopo rituale. Ma andiamo per ordine.
Le procedure da seguire per la raccolta sono più o meno le stesse di quelle dell’Acqua; facciamo un breve riepilogo per chi non avesse letto i post precedenti.
1. Assicurarsi che nel luogo in cui si trova sia possibile raccogliere risorse naturali
2. Mentre si è concentrati, pregare la sabbia e gli spiriti del luogo per avere il permesso di effettuare la raccolta, spiegando con umiltà e sincerità cosa si vuole fare, e aspettare la risposta
3. Ringraziare con offerte


La sabbia è molto più semplice da conservare rispetto all’acqua: bastano barattoli o contenitori normali, senza precauzioni particolari – a parte quelle più elementari, come evitare gli ambienti esageratamente caldi o freddi, tenere fuori dalla portata di animali, bambini e umanoidi curiosi, ecc.
Può risultare interessante riporle in bottiglie dalle forme singolari, per avere al tempo stesso un oggetto utile e un complemento d’arredo.


Le funzioni derivanti dall’uso della sabbia possono essere tante quante quelle dell’acqua. Tanto per cominciare, ricordiamoci che la sabbia non è altro che una composizione di minuscoli frammenti di minerali, che perciò si prestano perfettamente per rappresentare la Terra sull’Altare, nel Cerchio o in qualsiasi altro frangente. Se per qualsiasi motivo non potete crearvi un Altare come la Dea comanda (espressione ironica) basta una boccetta d’acqua, un piattino di sabbia, una candela ed un incenso, ed ecco che ne avrete costruito uno di tutto rispetto – e anche potente!
Non essendo un oggetto delicato, potete spostarla e trasportarla senza problemi ovunque abbiate bisogno. Per esempio, tornate in città, se la sfruttate come offerte per le piante da cui effettuate raccolte, potrete scarrozzarvela in giro senza alcuna preoccupazione.
Personalmente tengo sempre in vista una ciotola piena di sabbia: tiene in circolo l’energia dell’ambiente al pari di un grosso cristallo, e il solo vederlo mi riporta alla mente i ricordi dei giorni al mare, donandomi subito tanta serenità.


Tenere la sabbia in vista in questo modo potrebbe farvi venir voglia di affondarvi le mani, esattamente come accade in spiaggia; non trattenetevi: risulterà un esercizio terapeutico di relax istantaneo al pari di prendere un respiro profondo.
E che dire di quegli strumenti musicali costruiti con la sabbia all’interno?
Insomma dove si esaurisce la teoria basta giocare con l’inventiva. Senza dimenticare che si può chiedere ispirazione alla sabbia stessa sull’uso che se ne può fare.

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