giovedì 24 aprile 2014

Muovere i primi passi - #ArtePerIniziare – Seconda Lezione

Ora che possedete un’infarinatura generale di ciò che riguarda l’Arte, senza dubbio non vedrete l’ora di cominciare a mettere in pratica qualcosa. Questo post si vuole prefiggere lo scopo di aiutarvi a porre dei paletti per poter praticare in tutta sicurezza – ossia evitare di combinare immani catastrofi.
Iniziamo facendo una distinzione in termini tra “Incantesimo” e “Rituale”.
Con la parola “Rituale” si comprendono tutte quelle azioni atte a far parte di un qualsiasi tipo di celebrazione. Creare un simbolo per onorare una Divinità è un rituale; benedire o purificare gli Strumenti è un rituale; accendere un incenso o una candela per le entità spirituale è un rituale; anche pregare è un rituale.
Un “Incantesimo”, invece, è un rituale il quale si prefigge uno scopo. Creare un amuleto che ci porti fortuna è un incantesimo; invocare gli Dei per chiedere il loro aiuto a guarire è un incantesimo; formulare un canto per scacciare le nostre paure è un incantesimo.
Capisco che la parola “Incantesimo” suoni male, con un eco quasi negativo; non è raro infatti che nelle descrizioni di incantesimi con scopi positivi ci si riferisca ad essi come “Rituali” – o solo “Riti” – discorso in cui rientro anch’io, perché dire “Incantesimo” mi piace poco, oltre a non aver un gran bell’impatto su coloro che non sono pratici dell’Arte (comunque nei post contrassegnati #ArtePerIniziare rispetterò sempre questa distinzione, per non crearvi confusione).
Sottintendendo che ciò che è stato detto nei post precedenti è sempre valido, stampatevi bene in testa che per i primi tempi è sempre meglio evitare di invischiarvi con tutti i tipi di incantesimi. I rituali di scopo, essendo quasi sempre composti di più fasi di preparazione ed esecuzione, richiedono tecniche che, si, sui libri sono per lo più spiegate, ma richiedono un grado di padronanza con cui rarissimamente si nasce, e che va conquistato e sviluppato con lo studio e l’esercizio. Dicendo così, non voglio tarparvi le ali, solo vi consiglio caldamente di schivare gli incantesimi per un po’. Si possono fare eccezioni per le preghiere, purché il loro scopo sia sempre positivo (es. guarigione, buona fortuna, ecc) e mai a scapito di qualcun altro (es. “buon esito di un esame” SI, “che io riesca a fare meglio di tizio” assolutamente NO).
Con i rituali, invece, avete via libera. Sono un eccellente metodo di esercizio, di messa in pratica degli insegnamenti teorici, di lavoro sul campo. Nei post successivi vedremo, infatti, tutta una serie di lavoretti che possono essere di grande aiuto come primi approcci all’Arte.

Un primo consiglio per prepararsi è il seguente: predisponete qualcosa per annotare, sia un semplice quaderno o una bella agenda, tutto ciò che di “magico” vi succede nella vita di ogni giorno ma anche gli esercizi che eseguite e i risultati che ne seguono. Poter tenere traccia dei vostri progressi – e anche poi, un domani, poter rivedere da dove siete partiti – sarà la prima grande soddisfazione.


Nessun commento:

Posta un commento

Desclamier!

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001.
Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.
L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...