giovedì 24 aprile 2014

Rosmarino (Rosmarinus Officinalis)


Il Rosmarino è un arbusto sempreverde molto ramificato tipico della zona mediterranea, difficile da non riconoscere. E’ una pianta utilissima in ogni ambito, viste le sue tante e meravigliose proprietà.
E’ in grado di adattarsi bene anche a climi continentali (in inverno basta tenerla riparata e può sopravvivere anche all’esterno), ma preferisce luoghi soleggiati e terreno sabbioso; fiorisce da marzo a ottobre. Se ne usano principalmente le foglie fresche; per conservarle si possono anche raccogliere in piena estate e farle seccare rapidamente all’ombra.
La tradizione vuole che il rosmarino debba essere sempre piantato al fianco di una pianta di salvia se si vuole che cresca bene.
Contiene tannino, pinene, canfora, e altri principi attivi che la rendono un notevole eccitante, tonico, stimolante, carminativo, emmenagogo e disinfettante. La sua assunzione dona grande vitalità e forza, difatti è consigliato in caso di stati depressivi, di indebolimento o esaurimento.
E’ controindicata alle donne in gravidanza, e andrebbe evitato il suo uso nel caso in cui si abbiano problemi con qualcuno dei suoi principi attivi. Inoltre non va usata in ingenti quantità o lunghi periodi.
Di seguito, un elenco di preparazioni facili da fare in casa.

Avvertenza: l’autrice non si prende nessuna responsabilità per la stupidità altrui. E’ chiaro che quelli riportati sono solo dei consigli, che non è detto possano risultarsi utili o salutari per tutti. Non seguiteli se non siete sicuri di quello che state facendo, tantomeno nel caso abbiate avuto esperienze pregresse di allergie. Anche se ha effetti positivi sull’organismo, per nessun motivo va abusata o usata per lunghi periodi. Per qualsiasi dubbio, preferite sempre il parere di un esperto – che sia un medico, un erborista, non qualcuno che si finga tale, e nemmeno internet.

Infuso contro l’emicrania
Decotto contro la febbre
Tintura per aiutare la digestione
Decotto stimolante da aggiungere all’acqua del bagno
Impiastro contro slogature e contusioni



Nella Stregoneria
Il nome deriva dal latino “ros marinum”, “rugiada di mare”, associato dagli antichi alle Divinità nate dalla spuma marina, come Afrodite. Proprio per questa attribuzione, lo si è sempre collegato all’amore eterno e fedele, e si crede che aggiunto al bouquet nuziale o regalato come pegno d’amore favorisca un rapporto sereno e passionale.
Nell’ambito esoterico gli vengono attribuite le capacità di bandire le negatività: si fumigano luoghi e persone per proteggersi dagli spiriti maligni e dalle maledizioni.  Il decotto aggiunto all’acqua del bagno è uno stimolante e purificante molto indicato per le fasi di preparazione ai rituali.
Nella tradizione popolare si crede che aggiungere le foglie cotte nel vino all’acqua del bagno possa essere di aiuto nel concepimento di un bambino.
Tenerne un rametto sotto il cuscino allontana gli incubi.
Nel Medioevo veniva usato per scacciare spiriti maligni e streghe durante le pratiche esorcistiche.
Era considerato anche sacro ad Are, e utilizzato nei rituali funebri. Nell’antica Grecia, chi non poteva procurarsi l’incenso per sacrificare agli dei, bruciava rosmarino che veniva chiamato “pianta dell’incenso”.
I Sicilia si racconta che tra i rami di Rosmarino sono celate delle figure magiche femminili, esili fatine pronte ad aiutare chi è veramente degno.
Nel linguaggio dei fiori il messaggio di questa pianticella sempre verde esprime "sono felice quando ti vedo".

Leggende
Ovidio, nelle Metamorfosi, narra questa storia legata al rosmarino.
Apollo, innamoratoli di Leucotoe, figlia del re di Persia, per averla si trasformò nella madre della ragazza, per riuscire ad entrare nella sua stanza e allontanare le ancelle. Perciò la sedusse.
Quando il re di Persia lo scoprì, fece seppellire viva la figlia e Apollo, non riuscendo a trovarla, fece si che sulla sua tomba crescesse una pianticella. 
Secondo una leggenda a sfondo cristiano – ma probabilmente di estrazioni culturali precedenti – i fiori del rosmarino una volta era bianchi, divennero azzurri quando la Madonna, durante la fuga in Egitto, lasciò cadere il suo mantello su una pianta.
Un’altra leggenda narra che la Sicilia, dominata da Circe che usava il suo potere per provocare violente eruzioni vulcaniche, provocava la morte di tutte le piante, e obbligò tutti gli abitanti a gettarsi nel mare. Solo una bella donna resistette, aggrappata alla scogliera, e si trasformò in Rosmarino, per ricordare a tutti gli uomini che il potere del bene si rinnova sempre.
Le sue proprietà esoteriche legate alla protezione hanno fatto proliferare, nel corso dei secoli, le preparazioni magiche legate a questa pianta. Molto famosa “l’Acqua della Regina d’Ungheria”
“Io donna Isabella, regina d’Ungheria, di anni 72, inferma nelle membra e affetta di gotta, ho adoperato per un anno intero la presente ricetta donatami da un eremita mai da me conosciuto, la quale produsse su di me un così salutare effetto che sono guarita ed ho riacquistato le forze, sino al punto da sembrare bella a qualcuno. Il re di Polonia mi voleva sposare ma io rifiutai per amore di Gesù Cristo. Ho creduto che la ricetta mi fosse stata donata da un angelo. Prendete l’acqua distillata, quattro volte trenta once, 1 20 once di fiori di rosmarino, ponete tutto in un vaso ben chiuso, per lo spazio di 50 ore: poi distillate con un alambicco a bagnomaria. Prendete una volta alla settimana una dramma di questa pozione con qualche altro liquore o bevanda o anche con carne. Lavate con esso il viso ogni mattina e stropicciate con essa le membra malate. Questo rimedio rinnova le forze, solleva lo spirito, pulisce le midolla, dà nuova lena, restituisce la vista e la conserva per lungo tempo; è eccellente per lo stomaco ed il petto”
(cfr . Giuseppe De Vitofranceschi, Le virtù medicinali del rosmarino, Milano 1983).
I rametti freschi venivano appesi nei tribunali per proteggere dalle “febbri delle prigioni”.
Nei Capitolati di Carlo Magno la specie è presente nell'elenco delle piante che non devono mancare mai negli orti del regno.
Anche Shakespeare lo cita nell’Amleto
“C’è il rosmarino, per la rimembranza. Ti prego, amore, ricorda”


Fonti
Enciclopedia delle erbe e delle piante medicinali, T. Cecchini
goodmornigumbia.wordpress.com
materterra.it

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