martedì 27 maggio 2014

Vegvisir


"if this sign is carried, one will never lose one's way in storms or bad weather, even when the way is not known"
"se questo segno è portato con sé, una persona non perderà mai la strada nella tempesta o nel cattivo tempo, anche se non conosce la strada."

La parola “Vegvisir” significa “cartello” nel senso di “segno di direzione”, ma anche “compasso” – in islandese sta letteralmente per “guida”, “indicatore stradale”. Nonostante lo si senta spesso connesso ai vichinghi o associato alla tradizione runica, in particolare delle Bindrunes, la sua origine è in realtà islandese: è attestato nel manoscritto “Huld”, un Grimorio islandese del XVII sec. ritrovato da Geird Vigfusson nel 1880. Nella pagina in cui è riportato il simbolo assieme al suo nome vi è anche la frase di apertura che avete letto all’inizio di questo post.
Alcuni gli riferiscono origini molto antiche, mentre secondo altri non sarebbe altro che un prodotto del misticismo medievale o dell’occultismo rinascimentale che avrebbe molto vaghe connessioni con le culture nordiche. La sua valenza simbolica nell’ambito culturale si è vista persino associata al nostro Pentacolo.
Si tratta di un simbolo nordico dal significato molto profondo: il suo scopo sarebbe quello di aiutare chi lo porta a non perdere la via, in senso sia fisico che spirituale. Lo si sente chiamare “Bussola Runica”, “Compasso della Strega” o ancora “Vedere la Via”, che da un’idea abbastanza precisa di quale sia il suo potere. Tracciarlo con il sangue o la saliva sulla fronte o su un supporto apposito – quindi servendosi di un “testimone” che attivi l’amuleto e ne veicoli l’energia – aiuta chi lo porta a trovare il proprio cammino spirituale, il proprio sentieri di vita, e a seguirlo nonostante tutte le avversità che possono capitare.
In Islanda è considerato una sorta di stemma patriottico, poiché si tratta di uno dei pochi simboli magici il cui uso è rimasto per lo più confinato in quest’isola. Pare che venisse tracciato sulle navi per non perdere la rotta e sapersi orientare anche con il cattivo tempo, ma si dice anche che fosse impresso dai guerrieri con la saliva o con il sangue nella parte interna del proprio elmo.
In epoca moderna, assieme alla riscoperta delle antiche culture nordiche e di alcuni loro attributi (come tutto il “mondo” che gira attorno alle Rune), questo simbolo, come tanti altri, ha avuto parecchia risonanza. La famosa cantante Björk lo porta tatuato sul braccio «Così non mi perdo», come ha dichiarato in un’intervista del ‘95 al Rolling Stone. Inoltre, più recentemente è apparso anche nel film “Max Payne”, portato sempre tatuato da uno dei personaggi.

Fonti
norsewitch.wordpress.com
skayler-ulver.blogspot.com
ilcamminodeinovizi.blogspot.it
ascanussilentio.blogspot.it
sunnway.com

Nessun commento:

Posta un commento

Desclamier!

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001.
Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.
L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...