sabato 16 maggio 2015

Introduzione all'uso pratico dei metodi divinatori con le carte (Tarocchi, Oracoli, ecc)

Dal momento che vedo e sento spesso domande da parte di chi vuole iniziare ad usare le carte per divinare, ho pensato di fare un post al quale rimandare, e che fosse pubblico, di modo che chi ne abbia bisogno vi possa accedere facilmente.
Dunque, preparare un mazzo all'uso prevede varie fasi e vari metodi. Tanto per cominciare dipende dal tipo di mazzo. I metodi qui descritti possono essere intesi come generali, al massimo ci potranno essere delle indicazioni nelle istruzioni del mazzo stesso nel caso in cui si tratti di qualcosa di particolare..
Per prima viene la purificazione. Partendo dalla credenza che ogni oggetto ha un campo energetico ricettivo, questo può assorbire energie negative; di conseguenza si comincia con una purificazione per rimuovere queste impurità. Si può procedere in un sacco di modi diversi, diciamo che quello più usato (perché più immediato) è l'incenso: passare il mazzo tra i fumi visualizzando le energie che si purificano. L'incenso può essere scelto a seconda dell'uso che si farà del mazzo, in generale si va con il sandalo (oppure: lavanda per purificare di tanto in tanto; rosa per consacrarlo alle Divinità; salvia per una  purificazione più efficace; ecc). Se avete dei dubbi non esitare a fatevi consigliare da qualcuno di più esperto. Se invece vi sentite sicuri, anche si tratti di una particolare combinazione di essenze, fate come ritenete più giusto, seguite sempre prima di tutto il vostro istinto.
Altro metodo facile può essere quello di lasciare il mazzo alla luce del sole e della luna per un tot di giorni ( 7 o 14 o 28), che darebbe al mazzo un "surplus". Oppure lo si può seppellire in terra, ma in tal caso bisogna avere degli accorgimenti, come riparare le carte in modo che non si rovinino. Poi c'è l'aspersione con acqua purificata, che consiste nel prendere dell'acqua appositamente preparata e spruzzarla sulle carte. L'acqua in questione può avere più "ricette" a seconda della trad che si prende in esame, ma per andare sul semplice e sul sicuro possiamo scegliere della semplice acqua di fonte (pioggia, fiume, lago, mare) raccolta da noi, o di rubinetto in cui si sia fatto sciogliere qualche grano di sale, che è un'alternativa altrettanto valida.
Ci sono anche molti altri metodi, ma si va più sul complicato, cioè si parla di rituali complessi.
Chi avrà fatto precedenti ricerche in merito, probabilmente avrà sentito parlare di "consacrazione", ma in questo caso possiamo sorvolare (la si conta solo in caso di lavori con le Divinità).
Dopo aver purificato lo strumento, va caricato con l'energia del possessore che d'ora in avanti lo utilizzerà. Tenete conto che una volta che si avrà caricato il proprio mazzo, solo il possessore potrà usarlo ottenendo risultati. Ciò non significa che chiunque altro lo toccasse rimarrebbe fulminato, però sicuramente sarebbe come cercare di utilizzare un elettrodomestico alieno, se mi spiego.
Anche il caricamento dello strumento può avvenire in molti modi, comunque tutti hanno un punto in comune: in un modo o nell'altro, i primi tempi si dovrà tenere le carte il più possibile vicino a sé. Se non avete la possibilità di portarvele in giro, tenetele vicino al letto la notte, che tanto vale. Nel frattempo, prendete le carte in mano il più spesso possibile, mescolale in tutti i versi (cioè sia mescolando normalmente come si mescolano le carte da briscola, sia capovolgendole verticalmente, in modo che alcune carte risultino capovolte), e aspettate almeno un mesetto prima di cominciare proprio ad usarle, cosicché si carichino il più possibile.
Sappiate che quando si carica uno strumento, questo non diventa solo nostro, ma prende vita. Diventerà una sorta di creatura senziente, che si dovrà rispettare e onorare. Avrà un suo carattere che dovremo imparare a conoscere per poterci lavorare. I primi tempi, dopo aver seguito i procedimenti precedenti, si può iniziare con le prime domande. Niente di complicato, ma a piccoli passi: estrazioni di poche carte su fatti concreti di cui conoscete già le risposte o che potete verificare facilmente - in questo modo imparerete a sviluppare e conoscere il vocabolario di linguaggio che il vostro mazzo userà per comunicare con voi. Poi potete cominciare con domande su cose che non potete conoscere, tipo sul futuro, per esempio un giorno per l'altro fare domande tipo "cosa devo aspettarmi dalla giornata di domani?". Questo lo faccio spesso anch'io, è un ottimo metodo per tenersi in esercizio. Nel frattempo acquisirete anche l'esperienza per fare letture più complicate. Quando sarete pronti lo "sentirete". Di nuovo, vi ricordo che ora il vostro mazzo è una creatura viva. Se non vorrà rispondere ad una domanda non lo farà; se riterrà che non siate pronti o non possiate avere una risposta ad una certa domanda, non ve la darà; e così via. Dovrete imparare ad essere molto pazienti e ad accettare quello che ti verrà detto - per esempio, non bisognerebbe mai ripetere la stessa domanda più di una volta, perché non si otterrà altro che essere rimessi in riga. E' stata una delle prime cose che mi hanno detto in merito, ma ho voluta fare di testa mia, e ogni volta le carte mi hanno risposto a tono. Però finché si sbaglia per imparare, va bene. L'importante è non perseverare, perché se lo spirito oracolare che con tutto questo procedimento si ha richiamato per animare le carte si dovesse sentire mancato di rispetto, se ne andrebbe, semplicemente si dissolverebbe, e del mazzo non rimarrebbe altro che carta buona per essere riciclata.
Altri piccoli consigli per l'uso delle carte. Se possibile, cercate di tenerle sempre nello stesso posto (quando un oggetto animato ha più o meno la stessa collocazione, si carica di più), ma che non sia accessibile a cani a porci, perché ogni volta che un estraneo ci mette le mani senza il vostro consenso le energie si destabilizzano. Collegato a questo, fate maneggiare ad altri il mazzo il meno possibile, anche se si tratta solo di guardare o capricci del genere. Sono un oggetto sacro, non un pezzo in mostra.
Sarebbe bene avere una custodia apposita per il mazzo, che dovrebbe rimanere sempre la stessa. può trattarsi di una scatola, di una stoffa, di qualcosa di comprato o preparato a mano, l'importante è che ci sia la possibilità di chiuderla. Per dare più energia al mazzo potreste metterci dentro pezzetti di pietre o erbe, a seconda del tipo di energia che volete dare alle carte.
Ogni volta che trattate con il mazzo, consideratelo come una persona adulta a cui chiedere consiglio, di cui vi potete fidare completamente ma a cui non sognereste mai di mancare di rispetto. Parlategli tranquillamente, sempre con sincerità e umiltà; quando avete bisogno di qualcosa, esponetegli la questione, ed estraete. Per esempio, quando prendete in mano il mazzo, spiegate che state per fare una lettura di prova, o una lettura per voi, o per altri, ecc.
Nell'uso dello strumento, il rituale è fondamentale. Con "rituale" intendo il procedimento che si segue quando si ha bisogno di usare le carte. Lo spirito che anima l'oggetto è un oracolo, e come tale si aspetta di essere trattato. Accennerò al mio procedimento per fare un esempio, poi sarete voi ad elaborare un rituale che sia vostro. Quando prendo la custodia, la tengo in mano, chiedendo a Divinità e Spiriti di assistermi nella lettura e, prometto che accetterò con saggezza e rifletterò sulle risposte che riceverò. Mi bacio le punte delle dita - perché nella stregoneria il bacio sigilla l'invocazione, come lo "stop" nei telegrammi, quindi scartoccio le carte, e le stringo come per abbracciarle, recitando una preghiera allo Spirito oracolare, che concludo con un bacio al mazzo, per lo stesso significato di prima. Prima di porre le domande mescolo un po' le carte, in tutti i sensi, concentrandomi per raggiungere una certa trance. Quando mi sento pronta, spiego alle carte (ad alta voce o con la mente), che cosa vorrei sapere, e inizio con una domanda per volta, eseguendo estrazioni a seconda di quello che sento o delle esigenze.
Ultimo consiglio: con l'uso le impurità tornano ad accumularsi, perciò di tanto in tanto è bene purificare di nuovo le carte. Io le uso abbastanza spesso, e mi sono regolata sul purificarle una volta l'anno. Essendo gli oracoli fatti di carte propri dell'Elemento Acqua, li eseguo in autunno, la sua stagione. Va da sé che i procedimenti che si possono usare sono quelli descritti all'inizio.
Il rinnovo della purificazione può essere l'occasione ideale per un'attenzione speciale allo Spirito Oracolare, magari possiamo concedergli un'offerta in più, una preghiera speciale, o qualcosa di simili, per ringraziarlo del suo aiuto.


Spero che queste dritte possano esservi di aiuto per iniziare il vostro lavoro di Divinazione. Non perdo occasione per ripetere (ormai vi avrò sfinito con questa fola lo so, ma quel che è giusto è giusto) che quelli descritti sono procedimenti di cui mi avvalgo in quanto in linea con le mie credenze e le me abitudini, che non devono essere per forza condivisibili, ma vanno rispettate come io faccio con le vostre.

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