martedì 28 luglio 2015

Arte per Iniziare: esplorare la Natura

I libri insegnano molto, è innegabile. Ma a volte – molte volte – è bene lasciarli da parte. A volte – moltissime volte – presi come siamo dagli impegni della vita quotidiana, ci dimentichiamo che la nostra più grande maestra è sempre Madre Terra. Alla sua esplorazione dovremmo dedicare tempo tanto quanto (ma anche più) ne destiniamo alla ricerca sui libri. Partite da questo presupposto: in Natura è già contenuta la risposta a qualsiasi domanda possa venirvi in mente. E’ anche vero, però, che il suo linguaggio è un po’ diverso dal nostro, di conseguenza è necessario impararlo per conoscerLa. Fare questo è un’impresa tanto facile quanto complicata. Semplice, perché noi stessi facciamo parte della Natura, il suo linguaggio è impresso nel nostro DNA. Difficile, perché molto, se non tutto, si basa sull’istinto e sull’apertura della mente, cosa che nei nostri giorno è denigrata come “schiocchezza”, quando va bene, o “opera del demonio”, quando va meno bene.



Recuperare il contatto con la Natura è più facile a farsi che a dirsi. Per noi esseri umani, in quanto animali, non c’è niente che ci venga più naturale. Tante volte basta uno sguardo ad un paesaggio verde per sentirsi più tranquilli. Immaginate immergercisi.
Anzi, no. Non dovete immaginare. Dovete assolutamente farlo.
Prendete un giorno qualsiasi, che abbiate tempo o no. Lasciate da parte gli impegni, e fatevi una bella passeggiata. Che si tratti del parco cittadino o della pineta. Guardate il cellulare il meno possibile. Camminate, osservate, fate quello che vi sentite. Portate con voi del pane vecchio, un pacchetto dei crackers o dei sementi da lasciare come offerta, o se preferite da dar da mangiare alle creature che incontrerete.
Sentitevi liberi di fare tutto ciò che sentite. Volete toccare un albero? Fatelo. Vi piace un fiore? Avvicinatevi e osservatelo per quanto volete. Il gorgoglio di un uccellino vi incanta? Rimanete ad ascoltare. Scorgete qualche animale? Fermatevi a guardarlo. A terra trovate qualcosa che vi attira? Si tratti di una piuma, un sasso, un ramo, raccoglietela. (tutto ciò senza fare cose stupide. Ricordate che la Natura è come la legge: non ammette ignoranza).
Ma non limitatevi ad una volta sola. Continuate ad andarci. Anche se penso non ci sia nemmeno bisogno di esortarvi. Quando si inizia a ritrovare il contatto con la Natura, difficilmente si riesce a smettere o a tirarsi indietro. Esplorate spesso, con gli occhi della bambina (o del bambino) che è in voi, lasciatevi meravigliare dalle piccole cose, e gioite di ogni sorpresa. Visitate il vostro luogo preferito spesso e in tutte le condizioni. Con il sole e con la pioggia, di giorno e di notte, in ogni stagione. Vedrete molte cose, sempre di più ad ogni uscita, ognuna delle quali saprà insegnarvi qualcosa.
Prestate attenzione prima di tutto al paesaggio. Com’è il tempo?, il cielo?, la temperatura? Quali colori vedete di più?, quali suoni e profumi sentite? Quali sensazioni particolari avvertite?
Osservate le piante. Quali riuscite a riconoscere? Perché li riconoscete? Quali avete trovato di nuove dall’ultima volta? O dall’ultima stagione?
Osservate gli alberi. Quali riuscite a riconoscere?, perché? Che ricordi vi suscitano? Quali sono in frutto? Quali no? Quali attirano di più la vostra attenzione?
Cercate gli animali. Quali attirano la vostra attenzione? Come si comportano? Udite gli uccelli?, li vedete?, li riconoscete?
Prestate attenzione a tutto. Se siete in prossimità di uno specchio d’acqua, studiatela. Come appare?, calma, agitata?, com’era l’altra volta? Calcate il suolo con attenzione, magari con ai piedi scarpe basse per sentire meglio in terreno. Come lo percepite?, soffice, rigido?, asciutto, bagnato?, come l’ultima volta o diverso?
Raccogliete tutte le esperienze che vivete, e una volta a casa annotate tutto, di getto. In un secondo momento ricontrollate, nel caso in cui vi siano venute in mente cose che avevate scordato.
Poi, con calma, riflettete su tutto ciò che è avvenuto, su quale lezione vi insegna, e su come applicare concretamente l’insegnamento.
Col tempo, quando inizierete a riuscire ad afferrare i messaggi che la Natura vi manda, potrete provare  a fare delle domande. Magari avete un pensiero fisso, una questione importante su cui vorreste un consiglio su come agire. Passeggiate prestando molta attenzione a ciò che avviene attorno a voi, e scorgerete la risposta.
Non abbiate paura di provare, sperimentare. Curiosate ed esplorate. La Natura sarà sempre la fonte prima di tutte le ispirazioni e gli insegnamenti, in Lei è contenuto tutto.

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