venerdì 14 agosto 2015

La Bottiglia della Strega

Le Bottiglie delle Streghe sono strumenti magici comunemente usati nell’Arte, derivanti dalla magia popolare. Conosciute anche come “bottiglie per incantesimi”, erano soprattutto note in Inghilterra, dove ne sono state rinvenute diverse, ma la cui origine è probabilmente europea, in particolare dell’Europa settentrionale e continentale; si trattava di oggetti comuni tra chi praticava la Stregoneria secoli or sono.
Gli scopi di questa pratica possono essere molteplici, anche se principalmente nasce come oggetto di protezione dalle altre Streghe. Spesso erano seppellite con le fondamenta della casa, o nei pressi delle soglie (giardini, recinti, porte, ecc). Secondo le pratiche popolari, vi era anche l’uso di posizionare la bottiglia sul fuoco e cantare l’incantesimo mentre il contenuto bolliva – pratica pericolosa, visto l’alta probabilità di esplosione, oltre che disgustosa, dal momento che spesso oltre ferri e oggetti vari conteneva anche parti umane come urina, sangue o peli.



Molte bottiglie sono state riesumate a testa in giù e, sebbene possono essere seppellite in qualsiasi posizione, potrebbe far pensare ad un intento più offensivo che difensivo.
Nel XVI e XVII sec. andava “di moda” una sorta di bottiglia di pietra su cui erano scolpiti dei volti; comunque qualsiasi contenitore può dirsi adatto allo scopo: bottiglie normali, particolari, di alcolici, pezzi di seconda mano, ecc.
Il contenuto può variare  a seconda dello scopo.  In una bottiglia del XVII sec rinvenuta in Inghilterra sono stati trovati chiodi, vetri, forchette, borchie, pezzi di legno, urina e capelli umani e un pezzo di peltro infilato di spilli – è molto probabile si trattasse di una fattura d’amore. Un’altra bottiglia, stesso paese ma risalente al 1720, conteneva peli pubici, una ciglia e urina umana e dei pezzi di ottone piegati. Ciò per spiegare che inseriremo nella bottiglia ciò che si addice all’uso che vogliamo farne, si tratti fortuna, amore, protezione, successo o di scopi molteplici, possiamo inserirvi uno o più componenti, come pietre, erbe, olii, fiori, simboli di vario tipo, amuleti. Possiamo appellarci alla tradizione popolare, ad esempio ferri piegati (forcine, spilli, aghi, chiodi) per difesa, o dritti per offesa; oppure aglio, cornini per buona fortuna, ecc.
Anche il suo posizionamento può variare: possiamo seppellirla o tenerla in casa, in bella vista o nascosta, appesa al muro o indossata, riposta sull’Altare. Anche qui varia da situazione a situazione. Se per esempio vi sentite oggetto di malignità, potete preparare una piccola pozione con gli ingredienti appropriati e inserirla in una bottiglina da usare come ciondolo. Per creare un bell’ambiente a casa vostra, potete crearne una con vari tipi di pietre e seppellirla nei dintorni. O ancora, per la salute dei vostri cari potete fabbricarne una con ingredienti diversi tra loro e tenerla sull’Altare. Le scelte e le combinazioni sono moltissime.



Creare una Bottiglia della Strega è un processo per cui serve tempo e impegno, e che non va preso sottogamba se si vuole un effetto efficace e duraturo. Innanzitutto, è necessario capire di cosa si ha bisogno veramente. Abbiamo bisogno di essere protetti, o di sentirci protetti? C’è differenza. Magari una divinazione allo scopo può suggerirci cosa è meglio. Perciò, individuato lo scopo, prendiamoci del tempo per fare un elenco di tutto ciò che vogliamo e possiamo inserire. Con calma raccogliamo tutti gli ingredienti, e rechiamoci in un luogo consono per operare (cioè se la bottiglia è per la protezione della nostra casa, è meglio prepararla sul posto; se invece è per noi, possiamo andare in un posto in cui ci sentiamo bene, e così via).
Ogni oggetto che andrà riposto nella bottiglia andrà caricato per lo scopo che dovrà ricoprire. Io consiglio di procedere caricandolo al momento della preparazione della stessa, di modo che l’energia non si affievolisca.
Durante il rito, che possiamo svolgere nel Cerchio, invochiamo pure i nostri Numi tutelari, gli Elementi, o qualsiasi altra entità riteniamo possa aiutarci.
Quindi, inseriti tutti gli ingredienti nella Bottiglia, applichiamo il tappo e sigilliamolo. Ricordate che la Bottiglia mantiene il suo scopo fintantoché rimane chiusa. Nel momento in cui viene aperta o rotta, le energie si disperdono. Ciò significa anche che, se il rito ha un termine tangibile (es, trovare un lavoro), nel momento in cui lo raggiungiamo, possiamo sciogliere l’incanto aprendo o rompendo la bottiglia.
Non dimenticate di ringraziare le entità a cui vi siete appellati.
Prima di chiudere il rituale, vi consiglio un trucchetto ingegnoso: fate si di programmare la Bottiglia affinché si carichi attraverso le energie circostanti, si tratti dei raggi del sole, della luna, di un Elemento, ecc; così facendo, se doveste sentire un particolare bisogno di ravvivare il rito, basterà esporre la Bottiglia a ciò per cui l’avete programmata, o semplicemente riporla vicino a tale fonte.

Buona fortuna!

Fonti:
Skayler
Grimorio di Wjkyx

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