domenica 8 novembre 2015

L’Altare - Strumenti

Spesso e volentieri considerato il fulcro dell’attività magica, per le sue funzioni.
La parola deriva dal latino, accostabile per radice a “adolera”, “far bruciare”. Nella storia il suo uso fu per lo più sacrificale: l’ara su cui immolare le offerte alla Divinità.
Ma potrebbe derivare anche da “altus”, “alto”, nel senso di sopraelevato, come i primi designati all’incontro spirituale con il Divino: prima dei templi, soprattutto colline e montagne.
In ambito stregonesco, si possono individuare principalmente due tipi di Altare: quello cosiddetto fisso, e quello mobile.



Quello fisso, come dice il nome stesso, è costituito in un luogo che di solito non cambia, appositamente adibito allo scopo. Tradizionalmente dovrebbe essere costituito da una base rialzata, rotonda o rettangolare, coperta da una stoffa e con appoggiati simboli e simulacri per le Divinità, gli Elementi, le relative offerte, oggetti a nostra scelta, decorazioni, ecc.
Il Telo (o meglio “tappeto”) dovrebbe essere rettangolare se la base è rotonda, e viceversa, in quanto tutto sull’Altare fisso dovrebbe rispecchiare l’equilibrio delle energie, che in questo frangente vengono espresse attraverso le forme. Tradizionalmente, il telo dell’Altare è creato a mano in tessuto naturale, e cambiato in accordo con le festività e le stagioni (es nero per l’inverno, arancione per l’autunno, bianco per gli esbat, ecc) e a piacere decorato con simboli. I simulacri delle Divinità sono richiami simbolici alle divinità che onoriamo, che variano a seconda della tradizione e del Pantheon che si seguono. I simulacri degli Elementi sono richiami simbolici alle forze di cui è tessuta la ragnatela  Divina: Terra, Fuoco, Aria, Acqua; sempre per tradizione, dovrebbero essere creati a mano o raccolti in natura (conchiglie, piume, ecc). L’Altare fisso va inoltre decorato in accordo con le fasi lunari, le festività, le occasioni speciali personali; vi saranno anche poste offerte alle potenze che vi sono rappresentate.
Naturalmente queste non sono altro che linee guida, magari potessimo avere tutti un Altare del genere! E’ ovvio possiamo comprarlo o farcelo cucire da chi è capace, le statuette comprarle dal rigattiere. Inoltre, non tutti gli Altari fissi devono presentarsi per forza così: potremmo dedicare un angolo della casa allo scopo esclusivamente con oggetti raccolti da noi, o ancora una parete di una camera con disegni e quadri che hanno per noi un significato particolare. Tutte le possibilità sono valide e altrettanto sacre. Lo scopo e l’uso dell’Altare fisso non è di bellezza, bensì è quello di avere un angolo per le offerte e le preghiere quotidiane. A volte vi vengono posti anche oggetti (come amuleti o talismani, simboli, nostre creazioni, pietre, e molto altro) allo scopo di caricarli di energia sacra. Per lo stesso motivo vi si possono conservare  gli altri Strumenti della pratica, della divinazione, eccetera.
Il secondo tipo di altare, quello mobile, si compone sostanzialmente delle stesse cose, con la differenza che viene allestito al bisogno in qualsiasi luogo.



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