martedì 19 aprile 2016

Rosso – Colore


E’ il colore dell’energia senza freni, della passione, degli inizi, del coraggio. È il colore di Marte e di Giove, adatto per tutti i rituali di azione o considerati importanti. Trasmette autorità, fermezza, dinamicità, vitalità, rafforzando la passione, il coraggio e l’istinto.
Anatomicamente corrisponde al cuore e alla circolazione sanguigna ed è associato a tutta l’area addominale. È un colore anabolico costruttivo: attiva il fegato, è indicato per trattare l’anemia, stimola l’energia corporea favorendo l’adrenalina, inducendo uno stato di realizzazione sia fisica che psicologica, oltre che in grado di aumentare la pressione sanguigna e favorire la respirazione. È un potente tonico, oltre che agente sulla termoregolazione (in termini di aumento della temperatura corporea). È efficace sui disturbi della pelle provocati dalla scarsa circolazione, oltre che riattivante di condizioni cronicizzate e aiuto nel trattamento della paralisi. È stimolante per i nervi, soprattutto quelli sensitivi, infatti ha azione benefica in presenza di alterazioni di olfatto e vista. Assolutamente da evitare in caso di disturbi mentali o emozionali.


Nel medioevo un talismano o una sigla scritti in rosso avevano la valenza di sugellare qualcosa, ma anche di propiziarne l’esito.
Nella Cina imperiale, gli abitanti considerati onorevoli portavano un codino che veniva intrecciato con un filo rosso; anche le stoffe dei fanciulli erano rigate di rosso, poiché si riteneva che questo colore avesse la virtù di scacciare le malattie. Inoltre, tutti gli editti imperiali venivano vergati con inchiostro rosso.
Anche in Germania si usava sempre la ceralacca rossa per i sigilli imperiali.
Presso i Maori, questo colore ha una parte importante in tutte le cerimonie relative alla morte o alla sepoltura di un grande capo: la casa nella quale abitava viene tinta di ocra, così come la colonna che viene eretta all’entrata della stessa. Se il cadavere veniva esposto prima di essere inumato, veniva avvolto in un panno rosso, e le pietre circostanti erano dipinte dello stesso colore.
I Maya cospargevano i corpi dei defunti con polvere rossa di cinabro, che dopo la decomposizione avrebbe aderito allo scheletro colorandolo e propiziandone il risveglio nell’Aldilà.
Ancora, il rosso è un colore sacro presso molte tribù africane.



Essendo ricollegabile al concetto di calore, fin dall’antichità è usato nella cura dei reumatismi.
È il colore che si trova al limite dello spettro, quello dotato della più elevata lunghezza d’onda; è un raggio alcalino, lo Yang per antonomasia.
È un colore eccitante, stimolante di pensieri forti talvolta considerati opposti: amore e odio, passione e rabbia. In molte culture è simbolo del Sole, espressione di forza fisica e attività, spesso messo in relazione con le Divinità della guerra.
Nella cultura Egizia rappresenta i caldi raggi di Osiride che penetrano attraverso il respiro e donano la vita alle persone.



È il colore dell’amore per eccellenza, dei moti d’animo, dell’entusiasmo, della conquista. È l’appetito in tutte le sue forme, l’energia protesa verso la meta, la presa di possesso. Corrisponde alla sicurezza di sé, alla fiducia nelle proprie capacità. Può provocare percezioni sensoriali anche molto diverse: in quanto stimolante, può portare ad uno stato di sovraeccitazione in grado di provocare distacco, rifiuto o addirittura odio fervente e violenza.
Dona vitalità, voglia di vivere, ci fa stare con i piedi per terra.



Coloro che amano questo colore hanno una personalità estroversa, trascinante, vivono con intensità tutte le emozioni. Sono sensuali, capaci di agire, conquistare, ma anche aggredire. Nutrono fiducia nelle proprie capacità, sono in grado di competere e lottare per ciò che vogliono. I loro punti deboli potrebbero essere eccessiva impulsività, egocentrismo, mancanza di capacità di entrare in contatto con i sentimenti intimi altrui.
Coloro invece a cui questo colore non piace potrebbero essere persone che temono di essere travolte dagli istinti o dalle emozioni troppo intense. Non sanno mordere la vita, così come confrontarsi con gli altri.

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