sabato 21 gennaio 2017

Happy new season

Cari amici e care amiche di Omphalos,
una volta ancora vi devo ringraziare per la vostra partecipazione. Un altro anno lunare è iniziato, un altro anno solare è iniziato, e noi siamo ancora qui. Ma il cambiamento è nell’aria.
Devo ammettere che ultimamente ho avuto dei dubbi sul mantenere o meno il blog. Quello che vedo in questo momento nell’ambiente neopagano mi sconforta molto. Non c’è il minimo di coesione, e nemmeno la volontà di crearla. Invece di unirci, ci ostiniamo sulle differenze, su ciò che è “più vero” e migliore, come se la spiritualità fosse qualcosa di sempre uguale per tutti, in ogni tempo e in ogni luogo. Continui pseudo profeti spuntano come funghi millantando verità sempre più astruse. E non si contano gli autoeletti “maestri” che pubblicano libri e fanno conferenze per condividere il loro sapere – a suon di danaro, sia chiaro. Mi sento sinceramente arrabbiata e delusa da tutto questo. Sarà perché di mio sono un’idealista convinta del grande potenziale dell’umanità – ma non c’è davvero nessuna umanità, qui. Neofiti che dopo aver letto due libri in tre anni si sentono in potere di esprimere opinioni sulle esperienze spirituali altrui. Ma anche adepti con decenni sul groppone che basano i loro studi su testi sorpassati o incompleti. Presunti cercatori spirituali che vogliono praticare le ““antiche vie”” di cui non si hanno notizie, se non le fonti fasulle creati ad hoc mille anni più tardi. Conoscono tutto, ma non sanno spiegartelo, non sanno i nomi, le date, le fonti, gli studi. Sono esperti di tutto, ma non hanno mai praticato, si basano su ciò che hanno scritto altri, mettono in atto riti copia incolla.
Tutto questo mi fa arrabbiare. Mi arrabbio quando personaggi in vista, che sono presi ad esempio dai neofiti, che pubblicano testi e sbarcano il lunario a suon di workshop e seminari di tre giorni in cui ti dovrebbero insegnare cos’è l’Arte (o qualsiasi cosa commercializzino), sparano cazzate stratosferiche che non stanno né in cielo né in terra. Gigantesche rotoballe di merda inascoltabile che forse puoi sentire solo al catechismo. Roba che la newage in confronto è frutto di studi accademici comparati ad opera di grandi esperti di teosofia.
Poi arriva la delusione. Sono delusa del fatto che la stragrande maggioranza delle persone prendano le idiozie di questi personaggi come oro colato, e le ripeta come fossero attendibili, e porti avanti crociate contro chi tenta di farli ragionare (non mi azzardo nemmeno a dire “li corregge”).
Fino a qualche tempo fa, ero preoccupata del fatto che il neopaganesimo fosse così denigrato in Italia. E’ vero, è un paese vecchio, di case vecchie, di persone vecchie, legate alle concezioni che sono state loro imposte. Poi qualcosa mi ha fatto cambiare idea. Quando sono state approvate le unioni civili, mia nonna di novant’anni, cristiana credente, che ha la seconda elementare, è venuta a dirmi che è stata una scelta giusta perché se due persone si amano non può esserci niente di sbagliato, mi sono resa conto. L’Italia è e rimane un paese vecchio, di case vecchie e persone vecchie legate alle loro concezioni. Non si tratta nemmeno di intelligenza o di maturità di posizioni politiche o spirituali. Si tratta di essere umani. Perché solo una persona umana davvero può essere in grado di dire “l’amore è amore”.
Quando mi è capitato di parlare della mia scelta di diventare vegana, mio nonno (classe ’45, quinta elementare, ateo) mi ha raccontato per l’ennesima volta di quando, da bambino, in famiglia si catturavano i gatti per mangiarli, perché non c’era altro. Non ho inveito contro lui dandogli del mostro. Non gli ho urlato contro dicendo che un povero maiale aveva sofferto per dargli il salame che gli piace tanto. E lui non mi ha dato della stupida per la mia scelta, non mi ha obbligato ad accompagnarlo in un macello, non mi ha sventolato sotto il naso un hamburger. Anche questa è umanità.
Al di  là della religione, della politica, dell’orientamento sessuale, delle singole cazzo di insignificanti preferenze che ciascuno ha, essere umani significa non dimenticare mai che siamo tutti sostanzialmente uguali.
Il neopaganesimo oggi è l’equivalente culturale del medioevo per le nuove generazioni, secondo me. Diciamo tante cose, alcune davvero idiote, altre hanno davvero basi solide, da sempre sostenute, come si scoprirà più avanti.
In attesa del cambiamento, me ne sto nella mia bella caverna, cercando di fare qualcosa di buono nel frattempo.
Come accennato, ci saranno delle novità. Come vedrete, la quantità degli articoli che usciranno sarà molto minore rispetto all’anno scorso, in quanto al momento sono concentrata su altri impegni. Ho deciso di non chiudere o abbandonare il blog solo per i ringraziamenti di chi mi segue, che ha potuto trovare qualcosa di utile nelle mie baggianerie. Voi siete il motivo per cui vado avanti.
Che gli Dei possano benedirci tutti.



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