Gli Elementi

Con Elementi si intendono i quattro fondamentali: Terra, Aria, Fuoco, Acqua. A seconda delle tradizioni che si prendono in considerazione possono essere di più e diversi, ma ricordiamo che qui ci stiamo occupando di Stregoneria.
I Quattro Elementi sono il tessuto fondamentale della magia, i principi di tutte le energie, perciò conoscerli e lavorarci, per quanto umanamente possibile, è alla base di una buona comprensione delle forze che mettiamo in moto con le nostre pratiche, e di come sfruttarle in modo consapevole.
Prima di tutto, analizziamoli.




Acqua

 Il lavoro con gli Elementi 
Lavorare con gli Elementi è semplice e complicato al tempo stesso: semplice poiché essi sono principi universali che siamo in grado di comprendere naturalmente; complicati poiché questa comprensione deve essere risvegliata. Personalmente sconsiglierei un lavoro del genere a neofiti e wiccan della domenica: è necessario avere già un buon bagaglio alle spalle, avere una minima capacità di gestione delle energie, un po’ di esperienza con la divinazione, con le altre tecniche medianiche, la meditazione e la visualizzazione. Come al solito si tratta di un discorso generico basato sulla mia esperienza; se vi sentite intimamente pronti, se sentite che è arrivato il momento, cimentatevi. Se una volta iniziato non vi sentite sicuri, potete sempre sospendere. Unica calda raccomandazione, usate la testa.



Nel lavoro con gli Elementi si parte sempre dallo stesso principio: non cerchiamo le informazioni su i libri, bensì chiediamo alla forza stessa di insegnarci. Si lavora a rotazione con ciascun Elemento per un periodo di tempo (almeno una stagione) prima di passare al successivo, e si prosegue per una Ruota dell’Anno dopo l’altra finché non sentiamo di aver sviluppato una comprensione dell’Elemento; perciò si possono mischiare le pratiche di un Elemento con l’altro, o semplicemente ricorrere a ciò che si  è imparato quando se ne ha bisogno.
Iniziare il lavoro con l’Elemento Terra sarebbe il meglio, ma è anche la scelta più difficile; quindi se avete qualche dubbio o sentite di non farcela, passate all’Aria. Iniziare con l’Aria è eccellente per chi è un po’ meno esperto, per chi non ha mai effettuato lavori particolari con gli Elementi, ma anche per chi molto semplicemente vuole partire con un approccio soft.
Come saprete, ad ogni Elemento corrisponde una stagione. Nel lavoro con gli Elementi è opportuno muoversi sulla Ruota dell’Anno per avere una migliore comprensione dell’energia interessata – ma questo vale per i primi tempi; una volta assimilata la conoscenza, può esserne fatto uso in qualsiasi momento.
Per ogni Elemento è necessario avere carta e penna, come comprenderete dalla struttura del lavoro. Io consiglio di tenere un quaderno o una sezione del Grimorio o del Libro Specchio apposita per riportare il resoconto del vostro lavoro con gli Elementi, da poter aggiornare e in futuro riguardare per apprezzare i vostri progressi e ricordare le lezioni imparate.
Per partire, è necessario scegliere un oggetto che si colleghi all’Elemento, si tratti di un ciondolo, di un simbolo particolare, una gemma, qualcosa di creato da voi: l’importante è che vi ricordi l’Elemento a livello istintivo. Questo oggetto diverrà quello che si definisce “feticcio”, ossia un oggetto di potere portatore di una specifica energia. Dovrete tenerlo sempre addosso durante tutto il lavoro con l’Elemento, e successivamente sarete voi a scegliere se conservarlo sull’Altare o in un posto particolare per ricorrervi quando avrete bisogno della sua forza.
Quindi arriva il momento di invocare l’Elemento per chiedergli di insegnarci. Scegliete un momento tranquillo in siete sicuri che non sarete disturbati, possibilmente la mattina. Mettete una musica allegra mentre preparate quello che vi servirà. Nel punto della casa (o di qualsiasi altro luogo al chiuso o all’aperto) dove siete soliti fare il Cerchio radunate tutti gli oggetti che si collegano all’Elemento: strumenti, cose che avete raccolto, cose che avete creato voi, eccetera, e anche carta e penna. Tracciate il Cerchio (non che sia obbligatorio, specialmente se siete all’aperto; ma in luoghi chiusi, “artificiali”, come sapete è di grande aiuto nel concentrare le energie), e se volete aiutatevi con un aroma o della musica.
Concentratevi, a occhi chiusi o aperti, cantando o in silenzio, insomma in qualunque modo siete soliti fare. Pensate all’Elemento da invocare, a tutto quello che avete imparato fino ad ora su di esso. Se vi trovate in difficoltà, visualizzate un’immagine in cui sia presente: il vento che fa cantare le fronde per l’Aria, per esempio, o la battigia per l’Acqua, eccetera.
Quando sentite di esserci, chiamate l’Elemento con umiltà, amicizia e rispetto. Potete comporre una poesia o una canzone per l’occasione, o potete farlo con parole improvvisate sul momento, o ancora solo con il pensiero, in silenzio.
Percepirete immediatamente qualcosa. Potrà sembrarvi poca cosa all’inizio: fidatevi delle vostre sensazioni.
Sempre ricorrendo al modo che preferite, parlate alla forza di cui siete al cospetto. Chiedetele di insegnarvi la sua essenza, nel modo più cordiale e diretto, con il cuore in mano.
Quasi da subito le idee inizieranno a fluire. Prendete carta e penna e iniziate a scrivere tutto ciò che vi passa per la mente: parole, numeri, figure, immagini, concetti, assolutamente tutto. Alcune cose potranno ripetersi, non pensateci, segnatele e basta. Scrivete, scrivete, scrivete, continuate a scrivere. Arriverete al punto in cui il flusso diminuirà. E’ ora di ringraziare l’Elemento e congedarsi – ma non stupitevi se anche dopo aver aperto il Cerchio continueranno a venirvi in mente cose da aggiungere all’elenco.
Riponete via tutto, riposatevi, mangiate qualcosa, tenete con voi il feticcio riflettendo su ciò che avete percepito.
Il giorno dopo, con calma, riprendete in mano la lista, datele una scorsa. Probabilmente noterete che l’elenco di cose che avete scritto può essere suddiviso in alcune categorie, per esempio schemi ricorrenti possono rappresentare le caratteristiche principali dell’Elemento. Possono esservi venute in mente immagini simboliche, metafore, eccetera. Nei giorni successivi contemplate lo schema, e fate ricerche, soprattutto su esercizi da fare con l’Elemento. Dai vostri libri prendete e cercate altre attività che si colleghino ad esso da poter mettere in pratica. Anche sulla rete troverete parecchio, senza dubbio. Alcuni esempi di attività potrebbero essere divinazioni connesse all’Elemento (es Piromanzia per il Fuoco), meditazioni, visualizzazioni, esercizi, pratiche (es Pranayama per l’Aria).
Come dicevamo, concedetevi almeno la stagione, ma prendetevi tutto il tempo che vi serve, finché non siete pronti a passare all’Elemento successivo.
Il lavoro con gli Elementi non è sempre semplice o immediato, ma saprà arricchirvi ampiamente, più di quanto si potrebbe immaginare prima di iniziare.
Che ne dite, siete pronti per questa avventura?