Blu – Colore


E’ il colore dell’inconscio, delle possibilità infinite, della regolarità, dell’ispirazione, del potere. È il colore di Venere, di Iside e di Diana; mentre nei toni più chiari di Mercurio.
Spesso e volentieri messo in relazione con il cielo e le acque, dei quali rappresenta le corrispondenti Divinità.
È adatto per tutti i rituali di amore e fertilità. Utile anche per sbloccare sentimenti negativi come odio, invidia, ira.
Trasmette sicurezza, tendenza al silenzio, alla calma, alla spiritualità, alla voglia di contemplazione, ma allo stesso tempo è dinamico e attivo.
Favorisce la buona sorte, la comunicazione, la saggezza, la protezione, l’ispirazione spirituale e la creatività.

Anatomicamente corrisponde all’apparato respiratorio e al sistema nervoso. È  associato alla testa, ai processi della mente. Corrisponde alla vibrazione dei tessuti nervosi sani, perciò è di beneficio nei casi di sovraeccitazione e manie, otlre che coadiuvante nel placare atteggiamenti compulsivi. È indicato in caso di insonnia, infatti se ne consiglia l’uso nell’arredamento della camera da letto. Grazie alla sua azione rinfrescante e calmante è indicato anche per le infiammazioni e per combattere le alte temperature. Influisce sui disturbi del peso (eccesso in caso di sovrappeso o mancanza in caso di sottopeso).
È un raggio freddo, di natura Yin, scuro, con basso potere di penetrazione. È un colore elettrico, chimico.

Le culture che lo associano al sacro sono innumerevoli. I sacerdoti dell’antico Egitto indossavano pettorali di questo colore.
È il colore della mente riflessiva ed introversa, dell’intuizione, delle facoltà mentali superiori; presuppone un sentimento capace di contemplare e meditare, una mente riflessiva. La sensazione che produce è di profonda pacificazione, armonia, unione, sicurezza. Concilia la quiete, rallenta l’attività fisica. Nelle tonalità chiare stimola sia il corpo che la mente. Riduce il campo visivo, costringe all’autocoscienza e a guardare più da vicino.
La sua azione, però, può rendere i soggetti già introversi a stati di vulnerabilità; infatti è associato anche alla malinconia e alla tristezza – si pensi all’espressione inglese “feel blue”, che corrisponde più o meno al nostro “essere giù”.
Questo colore è anche simbolo di unione, di fedeltà, ma può suscitare un eccessivo attaccamento alle persone e tendenza all’isolamento.


Coloro che amano questo colore sono persone con un forte senso di responsabilità, grande capacità di risoluzione, un innato senso di giustizia e una sensibilità così sviluppata da sentirsi coinvolti nei problemi altrui. Hanno una buona consapevolezza di sé e sono animati da amore fraterno verso tutti. I loro punti deboli potrebbero essere la passività, la rinuncia, il cercare di fingere distacco che potrebbero portarli a dei disturbi. Chi invece evita questo colore potrebbe essere qualcuno che si tiene ad una certa distanza dagli altri, perché teme di soffrire, e che non ama affrontare le proprie problematiche legate ai vissuti emotivi.